Leonardo Bonucci è un grandissimo giocatore e dopo imprese come quelle di Siviglia da parte sua, è anche normale che scattino grandi celebrazioni. Bonucci è un leader, un difensore qualitativo e determinato, sempre intenso e concentrato, stimatissimo dai più importanti allenatori europei come Guardiola soprattutto, ma anche evidentemente Conte e lo stesso Mourinho. Quello che poi succede sempre nel calcio è il rovescio della medaglia. Proprio nella settimana in cui autorevoli opinionisti hanno definito Bonucci superiore a difensori-fuoriclasse come Franco Baresi e Alessandro Nesta, è scattata la legge del contrappasso.

Genoa-Juve 3-1: proprio Bonucci alza bandiera bianca

Sul primo tentativo di disimpegno all'inizio della partita di Marassi, Bonucci ha perso palla. Erano cose che gli accadevano il primo anno di Conte, nel 2011-12, poi però aveva abbondantemente superato il disagio in questo fondamentale. Oggi, proprio oggi, la ricaduta. Il difensore centrale bianconero perde palla dopo un tentativo di colpo di tacco al 2' minuto di gioco, il Genoa si invola verso l'area juventina e ne scaturisce il primo gol genoano da parte di Giovanni Simeone. Poi, una volta subito il terzo gol, Leo decide di prendersi le sue responsabilità e su un movimento della gamba un po' forzato, un po' avventato, nell'area di rigore del Genoa, si infortuna.

Dalla sua uscita dal campo in poi si sono registrati vari episodi di nervosismo da parte della Juve. Prima il battibecco fra Cuadrado e Mandzukic, mediato da Dani Alves. Poi il silenzio stampa dei giocatori a fine partita. La Juventus va verso Atalanta,Torino e Roma senza uno dei suoi due leader, perchè oltre a Bonucci l'altro è evidentemente Buffon.

Nesta e Baresi: i paragoni impossibili

Il calcio mediatico e social di oggi è così ossessivo, martellante e ripetitivo che se non si estremizza la provocazione giornalistica, non si viene letti o ascoltati. E' un po' quello che è accaduto dopo Siviglia, con il ricorso a Nesta e Baresi per fare un paragone che celebrasse ancor di più Bonucci. Il centrale bianconero, che si è infortunato anche perchè nelle ultime settimane (e gli siamo tutti vicinissimi) non sempre si è allenato a dovere per le sue importantissime vicende familiari, è un grande giocatore. Ma Genova insegna: per il paragone storico con grandi fuoriclasse è ancora presto, molto presto.