Il Leicester di Claudio Ranieri deve rimandare la storica qualificazione agli ottavi di Champions League. I campioni d’Inghilterra escono imbattuti dall’ostico campo di Copenaghen ma dopo tre vittorie consecutive pareggiano a reti bianche e non ottengono i tre punti necessari a conquistare matematicamente il viatico per il turno successivo.

Ancora inviolata la porta dopo 4 turni

Gara non spettacolare ma agonisticamente valida. Nella prima frazione i ritmi sono blandi con i danesi che esercitano una maggiore supremazia territoriale. Le conclusioni a rete si vedono poco e le rare occasioni create sono soprattutto frutto di ingenuità difensive degli inglesi che nei primi 45’ appaiono più in affanno.

Non a caso Hernández, Huth e Drinkwater, che devono ricorrere spesso al fallo per interrompere le trame avversarie, finiscono sul taccuino dell’arbitro, il tedesco Felix Brych. In avanti Vardyè isolato e non riesce a incidere. La ripresa è decisamente migliore, i giocatori rientrano in campo dando subito l’impressione di voler provare a pungere. Il gioco è più fluido e produce maggiori occasioni da ambo le parti. La più ghiotta, tuttavia, capita al Copenaghen. Il difensore danese Peter Ankersen al 14’ da ottima posizione in piena area di rigore calcia male, spedendo il pallone alto. Il Leicester risponde confezionando tre tentativi nel giro di due minuti ma le conclusioni di Huth e Musa vengono sventate da Olsen.

Sul ribaltamento di fronte è il Copenaghen a sfiorare il vantaggio con un tiro di Delaney che viene neutralizzato. Forse in modo tardivo Ranieri prova a dare più peso specifico all’attacco, richiama Schlupp e manda in campo il giapponese Okazaki. La mossa è azzeccata e Vardy, con più libertà di movimento, in un eccesso di generosità riesce a girare di testa in area un pallone invitante per il nipponico che viene anticipato di un soffio.

Nel finale Schmeichel salva tutto andando a respingere un preciso colpo di testa di Cornelius, con il pallone indirizzato nell’angolino basso. Poi poco più e il fischio che pone fine alla gara, per il Leicester l’appuntamento con la storia è solo rimandato