Da molti anni il mondo del calcio ha registrato la diffusione e l'aumento di potere di alcune figure che oggi comandando grosse fette del mondo pallonaro: vale a dire i procuratori. Una delle figure più potenti in tal senso è certamente Mino Raiola, noto procuratore di moltissimi calciatori, tra i quali possiamo citare Zlatan Ibrahimovic e Paul Pogba. Proprio l'ex calciatore della Juventus è stato il grande protagonista dell'estate di calciomercato, con il trasferimento record dal club bianconero al Manchester United per l'astronomica cifra di 105 milioni di euro (acquisto più caro nella storia del calcio).

Svelato lo stipendio fisso previsto dal primo contratto di Pogba

La cessione di Pogba dunque, ha permesso alla Juventus di realizzare un'importante plusvalenza, ma al tempo stesso ha rappresentato per Mino Raiola una vera e propria miniera d'oro. Secondo quanto si apprende leggendo le pagine de "L'Espresso", i documenti di "Football Leaks" hanno permesso di scoprire molti retroscena relativi a tutto ciò che riguarda l'universo legato a Mino Raiola, con particolare attenzione per le operazioni di mercato che hanno coinvolto Paul Pogba. Nei documenti di Football Leaks si legge come il primo contratto siglato dal centrocampista francese con la Juventus prevedesse uno stipendio fisso di un milione e 847 mila euro l'anno, al lordo delle tasse.

A questa cifra però già di per sè molto importante, vanno aggiunti sostanziosi premi che al termine della stagione hanno portato l'ex calciatore bianconero a guadagnare oltre 2,5 milioni. "L'Espresso" inoltre cita anche l'episodio relativo all'aumento di stipendio del quale ha goduto Pogba nella stagione 2014, quando l'attuale centrocampista del Manchester United è arrivato a guadagnare 4,5 milioni.

In quell'occasione la Juventus ha riconosciuto al potente procuratore di Pogba un premio di 4,5 milioni di euro.

Pogba va allo United e Raiola piazza il colpo grosso

Nella corso della passata stagione però, Paul Pogba si trasferisce al Manchester United per una cifra complessiva di 105 milioni di euro e al suo procuratore la Juventus riconosce una commissione di 27 milioni.

Si tratta senza ombra di dubbio di una cifra record: mai nessun procuratore infatti aveva mai incassato così tanto, oltre il 25% dell'importo dell'intera operazione. Secondo quanto rivelato da "L'Espresso", la cifra incassata da Raiola è così alta da far sospettare che il procuratore del calciatore francese sia entrato a far parte in qualche modo dell'azienda Pogba, detendendo una sorta di quota azionaria, in gerco tecnico definita TPO (formula contrattuale che a partire dal febbraio de 2015 è stata vietata dalla Fifa). La Juventus, interpellata sull'argomento, ha negato l'esistenza di una TPO, ma nell'intera vicenda resta un aspetto poco chiaro: Bebbe Marotta ha dichiarato che i 27 milioni di euro riconosciuti a Pogba, sono stati versati sul conto della società "Topscore" che fa capo a Raiola, ma non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla vicenda.

Dunque viene da chiedersi dove sono finiti realmente quei soldi, con la Juventus che dovrebbe fare chiarezza di fronte ai migliaia di piccoli azionisti.