Il Calciomercato resta una fase dell'anno che coinvolge particolarmente i tifosi. C'è chi lo benedice per la possibilità della propria squadra di rafforzarsi o cercare soluzioni che possano essere migliori di quelle di partenza e chi, soprattutto chi ha poche risorse, lo maledice per paura di perdere i pezzi pregiati. Il calciomercato di gennaio, se possibile, vede addirittura amplificate queste sensazioni rispetto a quello estivo, se non altro perché i campionati sono in corso. Il così detto "mercato di riparazione" prenderà il via il 3 gennaio 2017, subito dopo le festività natalizie.

Da allora sarà possibile condurre e portare a termine trattative fino al 31 gennaio 2017. L'ora del gong è fissata per le ore 23.

Le opportunità:calciatori a scadenza 2017

La scadenza della sessione invernale, tuttavia, non porrà un freno alle trasmissioni di "Radio Mercato". A partire dal 1 febbraio, infatti, i calciatori che avranno un contratto a scadenza a giugno 2017 potranno firmare un pre-contratto che si tramuterà in vero accordo a partire da giugno, senza necessità da parte della società acquirente di pagare il costo del cartellino. Prendere un calciatore a parametro zero è uno degli strumenti attraverso cui si possono realizzare importante importanti plusvalenze o acquisire patrimoni tecnici senza dover elargire alcun tipo di cifra a chi cede.

La Juventus, in un caso o nell'altro, è stata maestra. Pogba e Pirlo, infatti, rappresentano casi esemplari.

Alcune note sul regolamento dei trasferimenti

  • Chi ha giocato in Europa (Champions League o Europa League) è utilizzabile a livello continentale dalla squadra di destinazione solo solo se gioca una coppa diversa da quella della società di partenza
  • Un calciatore può essere tesserato solo tre per squadre nella stessa stagione calcistica, potendo scendere in campo solo con due maglie
  • L'Italia per uniformarsi agli altri paesi ha abolito le "comproprietà", le uniche modalità di trasferimento da una società all'altra per un calciatore possono essere a titolo temporaneo (prestito secco o oneroso) o definitivo.