Ha fatto molto parlare la discussione tra Gianluca Lapadula e M'Baye Niang in occasione del rigore concesso al Milan contro il Crotone nell'ultimo match disputato dalla squadra di Montella in campionato. L'attaccante italiano, dopo aver conquistato il tiro dagli 11 metri, ha cercato di tirarlo, sebbene il rigorista designato fosse proprio l'attaccante francese. Proprio a proposito di questo siparietto, ha parlato Niang, presente al Meet&Greet, tenutosi quest'oggi a Casa Milan, in compagnia di alcuni compagni di squadra come Mattia De Sciglio e Manuel Locatelli.

Niang: 'Lapadula? Sono cose che capitano'

Sulle scuse di Lapadula sul rigore: "Lapadula sta vivendo un buon momento al Milan. Ci teneva a segnare al suo esordio da titolare nel nostro stadio, ma anche io avevo bisogno di sbloccarmi perchè è da un po' che non segno. Sul rigore c’è stata un po’ di confusione, ma io sono il primo sulla lista dei tiratori. Poi c’è Bacca, il terzo invece è chi si sente di calciare. Ho avuto questo calo fisico che mi ha frenato, ma può capitare nell'arco di una stagione".

Su Montella: "Ci capiamo molto, lui cerca di tranquillizzarmi. Sa quando schierarmi e quando mettermi in panchina. Mi dice di lavorare, il gol poi verrà da solo. Mi sta dando molta fiducia, così come l'anno scorso fece Mihajlovic".

Su Roma-Milan, prossimo impegno di campionato: "Abbiamo disputato fino ad ora quindici giornate molto buone nel complesso, non è un caso. Montella ha lavorato su di noi, cercando di convincerci di fare un buon campionato. La prossima partita sarà dura, andiamo lì con umiltà cercando di fare punti. Spero di poter segnare a Roma, ma soprattutto che la squadra vinca e acquisti sempre più fiducia nei propri mezzi".

Sul campionato del Milan: "Non siamo l'anti-Juve, ma siamo un gruppo unito e anche le partite ostiche, che non riuscivamo a portare a casa l'anno scorso, riusciamo a vincerle. Dobbiamo continuare così". Su Galliani: "E' stato Galliani a portarmi al Milan. Devo dire che mi ha sempre aiutato e mi è sempre vicino.

Sul futuro della società non so nulla, non ho ancora visto nessuno". Sul suo futuro: "Ho un contratto fino al 2019. Sono felice al Milan, tutto il club è con me e ho la fiducia dell’allenatore. Non avrei alcuna ragione per partire”.