Sedicesima giornata di Serie A, i voti ai protagonisti:

10: Mertens: In questa giornata di campionato la vetrina è tutta per lui, il "panchinaro di lusso" che, cresciuto partita dopo partita, si è preso finalmente in mano il Napoli. L'infortunio di Milik, ha costretto Sarri a sperimentare un nuovo modulo di gioco, con il belga schierato da falso nueve, e proprio questo ruolo lo sta esaltando. In quest'ultima gara fa a fette il Cagliari, realizzando una tripletta e facendo letteralmente girare la testa al povero Ceppitelli, suo marcatore diretto, che non lo prende mai.

9: Hamsik: Contro il Cagliari, Mertens finalizza e lui inventa, con tutte le azioni offensive del Napoli che lo vedono protagonista. Una prestazione mostruosa la sua, fatta di tre assist ed un gol, il numero 105 con la maglia degli azzurri, che gli permette di superare Cavani. In questo Napoli delle meraviglie, lui è il cervello e il motore nello stesso momento, e con la sua posizione più avanzata tutto il gioco della squadra ne giova.

8,5: Higuain: Nel giorno più sentito per il popolo juventino, il derby di Torino, è proprio lui a trascinare la Juventus fuori dal guado, dopo il vantaggio di Belotti per i granata, che aveva ammutolito i tifosi della Vecchia Signora. L'argentino, finora non decisivo come ai tempi di Napoli, si sveglia nel match più importante, con la doppietta decisiva segnata prima con un tap in perfetto su passaggio di Mandzukic, e poi con un superbo tiro all'angolino basso alla sinistra dell'incolpevole Hart.

Se continua così, nulla potrà essere precluso alla Juventus.

8: Allegri: Un giornalista e saggista statunitense, tale Mencken, affermava che "I cinici hanno ragione nove volte su dieci". Questa citazione potrebbe calzare a pennello per l'allenatore bianconero Max Allegri, troppo spesso criticato, per la bruttezza del gioco della sua Juventus.

Il livornese però, ai suoi detrattori risponde ancora una volta sul campo, vincendo in rimonta una delle partite più difficili del campionato, il derby della Mole contro l'ottimo Torino di Sinisa Mihajlovic, con le sue armi migliori, delle individualità di livello notevole quali Pjanic, Marchisio, Higuain, Mandzukic e Dybala, gente che non perdona, e che permette di vincere anche i match più complicati.

In sostanza, non sarà una Juventus bella, ma vince, e tanto basta, e pazienza per il risultato negativo contro il Genoa, la famosa decima volta in cui "Acciughina" non ha avuto ragione, le sconfitte aiutano a crescere.

7,5: Brozovic - Nainggolan - Fofana - Felipe Anderson: In quella che si può definire la giornata dei mediani e dei fantasisti, quattro nomi su tutti spiccano. Il primo, quello dell'interista "Epic" Brozovic, autore della doppietta decisiva, che permette ai nerazzurri di stendere il Genoa. Quattro gol per lui dall'avvento di Pioli sulla panchina nerazzurra, un calciatore ritrovato. Il secondo, quello del belga Nainggolan, che con un tiro a giro, fa impazzire l'Olimpico, costringendo alla resa un ottimo Milan fino ad allora.

Il terzo, quello del francesino Fofana, giovanissimo talento dell'Udinese, esploso grazie alla fiducia concessagli da Del Neri, ripagata alla grandissima. Un gol con un tiro alla Del Piero per lui e l'assist per l'1-3 di Thereau. Il quarto, quello di Felipe Anderson, che vince praticamente da solo la difficile gara contro la Sampdoria, offrendo i passaggi decisivi per i gol di Milinkovic - Savic e Parolo con due tocchi di autentico genio.

7: Cordaz: Il portiere para rigori colpisce ancora. Un riscatto meritatissimo per l'ex portiere dell'Inter, che, dopo aver parato un rigore a Niang del Milan la scorsa settimana, si ripete contro il Pescara, in un decisivo scontro salvezza, vinto dal suo Crotone. Questa volta la vittima dell'estremo difensore dei calabresi è il capitano degli abruzzesi Memushaj, che si fa ipnotizzare, sbagliando il suo secondo rigore stagionale.