Anwar El Ghazi è, senza alcun dubbio, uno dei nomi più caldi di questo mercato di gennaio che ha appena aperto i battenti.

Su di lui sembra aver messo gli occhi la Lazio, alla ricerca di un valido sostituito di Keita, sospeso tra la partecipazione in Coppa d'Africa, un rinnovo sempre più lontano e una probabile cessione. Ecco, l'esterno offensivo dell'Ajax sarebbe molto probabilmente l'uomo perfetto. I lancieri potrebbero lasciarlo partire anche in prestito con un obbligo di riscatto fissato a 9 milioni di euro, da versare a giugno. Insomma, un affare non troppo costoso e in perfetta linea con il credo e il modus operandi lotitiano.

La trattativa potrebbe entrare nel vivo nei prossimi giorni, anche se è meglio non sbilanciarsi più di tanto. I nomi e le indiscrezioni, si sa, si susseguono e si smentiscono.

Nato il 3 maggio del 1995 a Barendrecht, nel sud dell'Olanda, pur avendo origini marocchine, alto 188 cm in cui distribuiscono i suoi 75 kg, El Ghazi è l'ennesimo prodotto della scuola calcistica olandese. Stiamo parlando di un'ala destra dotata di un gran dribbling e di un'impressionante rapidità di movimento. Senza dimenticarsi del suo gran tiro, che gli ha permesso di fare centro anche da distanze abbastanza considerevoli. Un talento puro e cristallino. Secondo alcuni, un vero e proprio crack.

La sua carriera ha una svolta nel 2006, quando passa al Feyenoord, storica rivale dell'Ajax, per poi però passare allo Sparta, altra squadra di Rotterdam, a causa dello scarso minutaggio.

Qui mette in mostra delle giocate e delle movenze davvero impensabili per un ragazzo della sua età ed è per questo che arriva immediatamente la chiamata della Primavera dell'Ajax. La consacrazione arriva in maniera abbastanza rapida, come confermato dalle convocazioni nelle Nazionali giovanili. Estro e fantasia disciplinate dalla scuola di uno dei più importanti club del mondo: è probabilmente questo il segreto di Anwar El Ghazi, che, a 21 anni, ha già stregato l'Europa e sembra essere pronto per il grande salto. Questo mese ci dirà che avrà deciso di crederci di più.