Bè, questa è veramente bella. Chi mi legge sa che sono tutto meno che un grande estimatore di Vincenzo Montella, in particolare dall'ultimo anno di panchina con la Fiorentina, quando ha cominciato, secondo la mia modesta opinione, a fare un pochino il fenomeno, pur avendo comunque delle buone qualità come allenatore. Però stavolta a lui va tutta la mia solidarietà, perchè se è vero quello che raccontano La Gazzetta dello Sport nella sua versione on line ed il sito di Sky, l'ex allenatore della Sampdoria sarebbe solo una vittima.

"Subire" telefonate da parte di chi fa il presidente uscente e che cioè sta vendendo il Milan ai cinesi, per sentirsi dire come dovrebbe mettere in campo la squadra e quali scelte di formazione effettuare sinceramente non è accettabile. Montella è un professionista e l'ex Premier italiano non può continuare con tutti gli allenatori a dir loro cosa debbano fare (con Zoff nel 2000 agli Europei toccò il limite dell'assurdo, portando alle comprensibili dimissioni del tecnico friulano dalla panchina della Nazionale).

Gli allenatori o si mandano via perchè non ritenuti all'altezza, o li si lasciano lavorare con fiducia ed in piena serenità.

Montella chiedeva rinforzi funzionali che non sono mai arrivati, nè a Luglio e nè a Gennaio, con Galliani che gli ha potuto regalare solo giocatori in prestito assolutamente gratuito o a parametro 0 (a parte Lapadula!), quest'ultimi con contratti annuali, sistema con il quale si è cercato in ultimo di acquistare, senza però riuscirci, anche lo svincolato Martin Caceres, ora diretto in Premier League.

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Milan Silvio Berlusconi

E' vero che il Milan ha un monte ingaggi di oltre 100 milioni di euro, quasi il triplo della Fiorentina che ha oggi (seppur con una partita in più) i suoi stessi punti in classifica, e che la qualificazione all'Europa League è un must per una squadra appunto con quegli stipendi, ma di certo Vincenzino lavora da Luglio in una situazione a livello gestionale, economico e societario che definire precaria è un eufemismo.

Silvio berlusconi non ha chiamato Vincenzo Montella invece dopo l'impresa di Bologna, la partita vinta addirittura in 9 contro 11 e se il closing con gli imprenditori cinesi, spostato a Marzo, dovesse saltare definitivamente o subire un altro ritardo ingiustificato le possibilità che l'aeroplanino venga confermato sulla panchina del Milan anche durante la prossima stagione sarebbero davvero ridotte al lumicino.

Un motivo in più, per Montella, per tifare per la Cina ed i cinesi.

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