Roma-Torino sarà la partita degli ex. In casa granata se ne contano cinque tra il campo e la probabile panchina, allenatore compreso, cui aggiungere due romani doc come De Silvestri e Moretti, pur su “sponde di tifo” opposte (fede biancoceleste per l’esterno, giallorossa per il centrale). L’unico romanista con passato granata sarà invece Bruno Peres, il cui cartellino appartiene formalmente ancora al Toro (che lo ha ceduto in prestito con obbligo di riscatto per un guadagno totale, bonus compresi, di 15 milioni circa) e che contro il Torino ha già fatto una figura non indimenticabile all’andata.
Se gli ex deludono
Il brasiliano non sta certo brillando nella sua prima annata agli ordini di Spalletti, ma non per questo gli affari tra le due società sono destinati a interrompersi. Detto che il riscatto di Castan è lontano (possibile il rinnovo del prestito), l’acquisto di Iturbe resta misterioso: i 12,5 milioni di riscatto fissati a gennaio rappresentano una cifra iperbolica, sia per ciò che il giocatore non ha fatto vedere nelle ultime due stagioni, sia perché era improbabile che a metà campionato il Torino potesse dare al paraguaiano il minutaggio necessario per mostrare di meritarsi la riconferma. A conti fatti, quindi, senza coinvolgere l’ex veronese, “i conti” tra Roma e Toro sono alla pari, perché i 15 milioni per Peres pareggeranno la cifra spesa tra estate e inverno da Cairo per l’acquisto di Ljajic e per il prestito prima e riscatto poi di Iago Falque.
Si può quindi ricominciare a trattare perché numerosi altri giovani giocatori sono sulla lista delle due dirigenze. A partire da Daniele Baselli, che alla Roma c’è andato vicino a gennaio, prima di essere stoppato per il mancato arrivo di un altro centrocampista alla corte di Mihajlovic, per proseguire con Lukasz Skorupski.
Torino, una porta per due
Il portiere polacco, acquistato dalla Roma a 19 anni nel su intuizione di Walter Sabatini, si è messo in luce nel prestito biennale all’Empoli (non solo parando “il rigore della discordia” a Iago poche settimane fa), affermandosi tra i migliori giovani interpreti del ruolo. Roma e Toro ne hanno già parlato raggiungendo anche una base di accordo per 8 milioni e ottenendo il gradimento del giocatore (“Quella di Torino è una piazza ambiziosa, mi piacerebbe giocarci”).
Quasi tutto fatto, quindi, ma il successivo acquisto da parte dei granata di Vanja Milinkovic-Savic, giovane e talentuoso portiere dell’Under 21 serba, nonché fratello minore del centrocampista della Lazio Sergej, ha fatto rivedere i piani alla società.
Frenata granata
Milinkovic è stato sponsorizzato da Mihajlovic, per un affare che sembra legare ulteriormente il tecnico serbo alla panchina del Toro anche nella prossima stagione, in vista dell’imminente rivoluzione tra i pali (Hart via per fine prestito, Padelli a scadenza), ma affiancargli un altro giovane come Skorupski non sarebbe la soluzione ideale, sia per la squadra che per i due giocatori, che avrebbero bisogno di minutaggio. In particolare il polacco, che non sembra gradire, al pari della Roma, la nuova richiesta del Toro, quella di puntare su un prestito con diritto di riscatto. Lukasz vuole una soluzione definitiva, la Roma sembra voler dire di no a un nuovo prestito… senza paracadute, come quelli di Castan e Iturbe.