Un closing spesso sfiorato, ma mai così vicino e forse ineluttabile. Sono ore intense quelle che sta vivendo il Milan, ai propri confini e al proprio interno. Non è un momento qualsiasi, quello in cui Paolo Maldini è tornato a rilasciare dichiarazioni. Le sue sono, come sempre, parole affilate, precise, dirette. Non dei ruggiti perchè nei toni di Paolo non c'è mai rabbia, ma certamente sa dove va a parare ogni sua sottolineatura: "Un mio ritorno al Milan non è semplice, perché sono stato visto come un problema. Il futuro del club? Il presidente Berlusconi sta cercando di vendere il Milan, ma non si sanno tante cose come, ad esempio, quanti soldi vorranno investire nel rilancio della società. Ci vogliono tanti soldi per tornare allo livello di 10 anni fa".

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Quindi Paolo non dà nulla per scontato e accomuna il Milan attuale a quello eventuale prossimo venturo nel considerarlo un problema. Troppo indipendente per essere accettato come tale, dice di sè Paolo Maldini. Che non si limita a questo, ma rivolge un monito alla eventuale futura e nuova proprietà: il rilancio del Milan, anche per la difficoltà nei risultati degli ultimi anni, non è uno scherzo, bisogna investire tantissimo, bene e sul serio.

Maldini: la parola torna ai Cinesi e a Fassone

Ha ancora senso parlare di Cinesi, nonostante il ricorso al fondo statunitense Elliott.

Le parole di Paolo Maldini, sempre destinate ad animare il dibattito attorno al Milan
Le parole di Paolo Maldini, sempre destinate ad animare il dibattito attorno al Milan

Sia perchè Yonghong Li è sempre il capo-cordata, sia perchè Haixia, secondo ricostruzioni giornalistiche, potrebbe sedere nell'eventuale nuovo Consiglio d'amministrazione rossonero. La nuova intervista di Paolo Maldini, nell'imminenza del possibile closing, ripropone ai nuovi acquirenti il tema della sua figura per il futuro. Nello scorso autunno, i rapporti si erano conclusi con un comunicato dell'allora Sino Europe, mentre nei mesi successivi, fino ad oggi, la cordata e gli advisor hanno avuto ben altri problemi e ben altre priorità.

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Recitava il comunicato dello scorso Ottobre, firmato SES: "Siamo dispiaciuti della decisione di Paolo Maldini in merito alla nostra proposta, poiché crediamo fermamente che presto si renderà conto di quanto il nostro progetto per AC Milan sia vincente“. L'ultima intervista di Paolo riaprirà il dialogo fra le due parti, a leggere l'intervista di Maldini lui appare chiaro e sereno, ma non indisponibile. La sua volontà di tornare nel Milan c'è sempre...

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