Il sogno finisce a Torino: la rincorsa al terzo posto diventa quasi impossibile per l’Inter, a meno di un improbabile crollo delle squadre che la precedono in classifica. Il calendario permette pochi entusiasmi, nonostante la goleada contro l’Atalanta avesse fatto sperare in una possibile rimonta. Lo sa bene anche Stefano Pioli che questo pareggio è un po’ una condanna, visto che ogni vittoria mancata da qui alla fine deve essere considerata come un passo falso per i nerazzurri. Comunque il mister cerca di non trasmettere alla squadra l’idea che i giochi siano già fatti, per evitare dannosi cali di tensione: “Non voglio sentir parlare della possibilità di mollare: abbiamo il dovere di continuare a dare il massimo nelle restanti nove giornate, malgrado un calendario non facile, perché è ancora possibile recuperare qualche posizione”.

Le carenze dell’Inter

Purtroppo la partita con il Torino si è rivelata ostica come previsto: la squadra di Mihajlovic in casa dà il meglio ed è stata battuta solo dalla Juventus, ma anche i nerazzurri ci hanno messo del loro: “Questa volta non siamo stati brillantissimi, commettendo errori mai visti nelle gare precedenti, soprattutto nella fase di costruzione – spiega Pioli – questo significa che dal punto di vista tecnico non siamo riusciti a dare il massimo, mentre fisicamente la squadra ha retto, correndo fino alla fine”.

Per il mister all'Inter manca ancora la mentalità da grande squadra, quella che permette in giornate come questa, in cui non tutto gira alla perfezione, di giocare con quella rabbia che aiuta a portare comunque a casa il risultato. Quindi c'è tanto rimpianto per le occasioni sprecate e per la scarsa lucidità. Così l’allenatore dei nerazzurri cerca di nascondere l’amarezza, soprattutto per le tante palle gol che non si è riusciti a sfruttare negli ultimi minuti: “I conti si fanno alla fine, oggi abbiamo perso un'occasione, ma ora dobbiamo prepararci al meglio per le gare che ancora mancano”.

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Inter Fiorentina

L’amarezza dei nerazzurri

I giocatori all’uscita degli spogliatoi mostrano delusione per il risultato; a partire da Antonio Candreva, che nonostante una prestazione non esaltante è riuscito a segnare il gol del pareggio definitivo, sfruttando al meglio un’imprecisione di Hart:Dispiace aver perso due punti importanti per la nostra rincorsa, potevamo far meglio, dovevamo dare tutto” si scusa il nerazzurro, ricordando però che non serve a nulla scoraggiarsi e augurandosi di ripartire più carico di prima dopo la sosta con le nazionali.

Anche Danilo D’Ambrosio, che ha ottenuto la convocazione in azzurro a 28 anni, considera il pari come un risultato troppo stretto per gli interisti che comunque “devono continuare a credere alla possibilità di raggiungere il terzo posto, almeno fin quando la matematica lo permetterà".

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