Maurizio sarri vince la panchina d'oro per la stagione 2015-2016; l'allenatore del Napoli è stato votato dalla giuria composta dai suoi colleghi ed è stato preferito a Max Allegri. Per Sarri 25 voti, seguito con 22 dal vincitore dello scorso campionato, sul gradino più basso del podio invece Eusebio Di Francesco con 7 preferenze; a Juric va la panchina d'argento, mentre per Claudio Ranieri vi è un riconoscimento speciale per la sua impresa col Leicester.

Maurizio Sarri, a lungo applaudito dalla platea, ha dichiarato: "Spesso considero la ritira di un premio come tempo tolto al mio lavoro, ma questo mi da gusto e mi emoziona, perchè la giuria è formata dagli allenatori e questo riconoscimento per me che fino a pochi anni fa facevo la seri C, è davvero emozionante". Per quanto riguarda la vittoria sul rivale bianconero ha detto: "Non è Napoli-Juve 1-0, la Juve è più forte, ma per una volta battere Allegri è bello".

Per l'allenatore di origini napoletane, ma cresciuto in Toscana da una famiglia di operai, è forse il più prestigioso riconoscimento della sua carriera, una carriera priva di trofei (se non quest'ultimo e la panchina d'argento di due anni fa conquistata nell'anno della promozione dell'Empoli) ma ricca di soddisfazioni.

Maurizio Sarri a differenza di chi è riuscito a fare carriera grazie alla fama ottenuta da calciatore, o grazie alla sponsorizzazione di qualche grande allenatore, si è letteralmente tirato su da solo. Conclusa precocemente la carriera da calciatore, è cominciata altrettanto precocemente quella da allenatore, iniziando con la Stia in seconda categoria a 31 anni. Nove anni dopo lascia il lavoro di impiegato bancario per dedicarsi totalmente ad allenare, come dice lui ha scelto un mestiere che avrebbe fatto anche gratis.

Dopo una lunga e travagliata esperienza dilettantistica e di categoria, arriva la promozione in serie A, dove esordisce nella stagione 2004-2015 con l'Empoli, due anni dopo è addirittura in Champions League. Con il Napoli riesce a mostrare anche al Santiago Bernabeu il suo gioco tecnico e e cinico allo stesso tempo, da qui i germi di un riconoscimento più che legittimo.

Le critiche sono sempre le stesse, "non ha vino nulla". Oggi ha vinto la Panchina d'oro, premio che però si è conquistato da solo.

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