Il giorno seguente la squalifica del difensore del Genoa, Armando Izzo, condannato a 18 mesi di stop e 50mila euro di multa per omessa denuncia dopo la presunta combine di due match di Serie B (Modena-Avellino del 17 maggio 2014 e Avellino-Reggina del 25 maggio 2014), il mondo del calcio torna a vivere l'incubo del calcioscommesse. Questa volta si deve scendere di categoria, esattamente fino alla Lega Pro. A finire sotto la lente d'ingrandimento è il match tra due nobili decadute del nostro calcio: Parma-Ancona.

I fatti

Domenica scorsa gli emiliani ospitavano al Tardini i marchigiani, la cui stagione è stata gravemente condizionata da forti problemi societari, prima ancora che tecnici. Insomma, la classica partita facile-facile per il Parma che, dal canto suo, era in corsa per il primo posto del Girone B di Lega Pro, lo stesso del Venezia di Pippo Inzaghi, ormai a un passo dalla conquista della promozione e in finale della Coppa Italia di categoria.

Sulla carta non c'era storia tra Parma e Ancona, infatti le quote delle principali agenzie di scommesse pagavano tra 65 e 130 volte la posta giocata. Perché non tentare l'azzardo? Si saranno detti in molti. Probabilmente però, se lo sono chiesto in troppi. E così è emerso un flusso decisamente anomalo per il successo (2-0) in trasferta degli anconetani. Il risultato si è concretizzato, con un gol in pieno recupero, per la gioia immensa degli scommettitori.

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Vincite e sospetti

Soldi, tanti soldi. Sono quelli che le varie agenzie di scommesse hanno dovuto pagare agli audaci giocatori che hanno tentato la sorte. Si parla di cifre che che vanno dai 100mila agli oltre 200mila euro a testa; una montagna di denaro che ha destato più di un sospetto. Secondo quanto riportato da "Il Mattino" pare, infatti, che le puntate si siano concentrate in una precisa zona di Napoli, addirittura si parla di un palazzo nel quale i 30 condomini, a fronte di una puntata di 100 euro, avrebbero intascato circa 30mila euro cadauno, scommettendo "solo" sul successo dell'Ancona, senza specificare il risultato.

Tutto troppo strano, tutto troppo sospetto.

A maggior ragione dopo che lo stesso fenomeno pare essersi verificato anche ad Ancona. Che ci sia stato qualcuno davvero al corrente di qualche accordo? E perché, dato l'anomalo flusso, la gara non è stata tolta dalla lista dei match su cui si poteva scommettere? Tutti interrogativi ai quali si dovrà presto dare una risposta per provare a ridare, per l'ennesima volta, un minimo di credibilità al sistema calcio.

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