I sogni di Champions muoiono di lunedì per l’Inter, che davanti a 47mila tifosi subisce la rimonta della Sampdoria: una prestazione che a molti ha fatto rivivere certi fantasmi che sembravano scomparsi con l’allontanamento di Frank De Boer. È riemersa all’improvviso tutta l’immaturità di una squadra che ha subito l’ansia di prestazione, visto che c’era la possibilità di accorciare un po’ le distanze dal Napoli, fermato in casa dalla Juve.

Ma la necessità di portare a casa a tutti i costi i tre punti questa volta ha fatto un brutto scherzo alla squadra, che come ha riconosciuto anche Stefano Pioli “dopo i primi 50 minuti ha smesso di giocare”.

L’analisi di Pioli

Ma cosa è successo? Per Pioli “dopo il pari della Sampdoria non abbiamo più ragionato da squadra; pur mettendoci l’impegno, senza equilibrio diventa difficile portare a casa la gara contro avversari che palleggiano bene”.

La formazione nella ripresa si è allungata, sono aumentate le giocate individuali e si sono perse quelle posizioni in campo che nel primo tempo avevano permesso ai nerazzurri di essere pericolosi. “Dobbiamo essere più sicuri di noi – aggiunge il mister – si può subire il pareggio, ma poi dovremmo continuare a giocare fino alla fine. E le due occasioni d’oro sprecate da Perisic e Icardi rimarranno nella memoria dei tifosi.

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Inter Fiorentina

Pioli evita di parlare dei singoli e così non risponde nulla a chi gli chiede della scelta di schierare il pessimo Brozovic, dell’effetto dell’assenza forzata nel secondo tempo di Gagliardini dopo l’infortunio, una distorsione alla caviglia, o alla bottiglietta calciata via da un Gabigol che non ha preso bene l’ennesima partita guardata da bordo campo: “chi non è entrato non è stato contento, così come chi ha giocato e ha perso; parlerò con tutti, ora serve una reazione per le prossime gare” chiosa l’allenatore.

Icardi: 'Addio Champions'

Anche il capitano ci mette la faccia: “Nella ripresa abbiamo smesso di giocare e di correre; questo ci ha penalizzato alla lunga, forse per la stanchezza dei tanti interisti impiegati nelle nazionali lontano dall’Italia; inoltre abbiamo commesso troppi errori e questo alla fine si paga – spiega Mauro Icardi – ora dobbiamo dire addio alla Champions e puntare sull’Europa League, rimboccandoci le maniche e cercando di chiudere bene il campionato”.

Infine va segnalato l’appello sui social del presidente dell'Inter Erick Thohir: "Stiamo insieme e uniti per l'Inter", un invito a non abbandonare la squadra in questo momento di difficoltà.

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