Durante una lunga intervista concessa al canale satellitare nerazzurro Inter Channel, Samir handanovic ha parlato del suo passato da calciatore, del presente che sta vivendo e anche di ciò che lo attende nell'immediato futuro. Una serie di dichiarazioni precise ed importanti anche per i tifosi nerazzurri, che da un lato si augurano che la porta della loro squadra venga difesa ancora a lungo da uno dei portieri più forti in circolazione.

Il passato

"Guardandomi indietro non giocavo a vent'anni come gioco ora - ha dichiarato - all'epoca c'era più spensieratezza, poi crescendo si ragiona diversamente su vari aspetti...Bisogna allenare ancora occhio ed istinto nonostante ci siano cento telecamere e si possano studiare tutti i tiri degli avversari".

Il presente

A proposito di come possa vivere ogni partita che affronta, Handanovic risponde in questi termini: "Cerco di non interferire nei momenti pre-partita con i compagni.

Tutti abbiamo dei doveri - ha sostenuto il numero uno nerazzurro - dobbiamo sempre crescere: in allenamento non devono esserci atteggiamenti sbagliati, altrimenti si portano in partita".

Il futuro

Per quanto riguarda il suo futuro, il portiere nerazzurro non si sbilancia sulla sua destinazione futura, piuttosto colpisce l'incarico che vorrebbe ricoprire una volta terminata la carriera di giocatore: "In futuro non mi piacerebbe fare il preparatore, preferirei il ruolo di allenatore".

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Handanovic sta per concludere la sua quinta stagione con la casacca dell'Inter, con la quale non ha ancora alzato al cielo alcun trofeo. I suoi massimi traguardi ottenuti restano, oltre al 4° posto ottenuto durante il passato campionato, le due semifinali di Coppa Italia 2012/13 (eliminazione per mano della Roma, ndr) e 2015/16 (fuori solamente ai rigori contro la Juventus). Troppo poco per l'Inter, troppo poco per uno come lui che ambisce sempre alla vittoria finale sia in campo nazionale che internazionale.

Ci si chiede se lo sloveno resterà anche la prossima stagione, ma in questo momento è necessario guardare partita dopo partita e cercare di sbagliare il meno possibile per non compromettere l'obiettivo della qualificazione alla prossima Europa League (il Milan è solamente un punto dietro i nerazzurri). La trasferta di Crotone è decisiva in questo senso: un altro passo falso sarebbe troppo pesante da digerire dopo il k.o.

interno contro la Sampdoria.

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