Serata da raccontare ai posteri per i giocatori e i tifosi del Málaga. Sconfitta che pesa, e non poco, per il Barcellona. Dopo il pareggio per 1-1 del Real Madrid, nel derby giocato contro l'Atlético nel pomeriggio alle 16:15, i blaugrana avevano l'occasione di raggiungere i rivali blancos in classifica. Ma il calcio è un gioco davvero strano, la partita è ampiamente abordabile per i catalani, il Málaga è 15^ in classifica e i 3 punti sembrano scontati. Ma gira tutto male al Barça, perde 2-0 e si allontana dal Real di un punto.

A 2 settimane dal clásico, capiamo che questo è il momento decisivo della stagione e ogni singolo punto conta. Lo sa bene Zidane che non si aspettava di finire a +3 dopo questa giornata.

Martedì c'è la Juventus in Champions

Altra notizia poco confortante per la squadra di Luis Enrique è che mentre giocavano questa disastrosa partita, a Torino la Juventus giocava contro il Chievo. Prestazione indiscutibile per i bianconeri, vittoria per 2-0, doppietta di Higuaín, che conferma il grande stato di forma, l'argentino è sempre più l'uomo decisivo della squadra.

La sfida di martedì fa ben sperare per la vecchia signora, che vede la sua rivale in un momento di difficoltà, viste anche le prestazioni che sono spesso altalenanti. Situazione totalmente diversa per la Juventus che si dimostra sempre molto solida e attenta. Sarà dura per Messi e compagni riuscire a passare il turno, questa Juve ha carattere.

Il blackout del Barcellona

Ma cosa è successo davvero al Barcellona? Come mai non riesce più ad avere continuità? Non si riesce a dare una vera spiegazione a questa e ad altre prestazioni disastrose di cui il Barça è stato protagonista.

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Juventus

La sconfitta per 4-0 in Champions contro il Psg è un risultato che non può essere ignorato, neanche dopo una straordinaria remuntada. Un vero e proprio blackout colpisce i blaugrana in certe occasioni decisive per la stagione. Non dimentichiamoci che ha conquistato un posto tra le migliori 8 d'europa all'ultimo minuto, con grande merito anche di Cavani che ha sbagliato il gol del k.o. in più di un'occasione. Un Barcellona così, che gioca come se fosse una squadra formata da comuni mortali e non da alieni è inusuale, soprattutto quando in squadra hai nomi come Neymar, Suarez e Messi.

Forse è vero che siamo di fronte alla fine di un'era. O forse no. Mancano ancora tante partite decisive e finchè non si arriverà alla giugno, non si potrà mai dire che il Barcellona è morto.

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