La missione di tornare grandi non avviene solo attraverso i grandi investimenti. Esiste, infatti, la possibilità di puntare sui giovani, soprattutto quando il bacino da cui pescare è il sempre florido vivaio interista, da sempre al top e in strutture d'eccellenza come quelle offerte dal centro sportivo Angelo Moratti.

E nel momento in cui Donnarumma è il nome più gettonato del calcio italiano, anche l'altra metà di Milano ha il suo "millenials" da coccolare, con la differenza che, per lui, il contratto è già pronto e firmato.

Il nome del futuro

Il riferimento va naturalmente ad Andrea pinamonti, attaccante centrale classe 1999, per il quale si preannuncia un futuro radioso.

E' stata una giornata particolare per lui quella del diciottesimo compleanno, molto più di quanto possa esserlo per qualsiasi suo coetaneo. L'avvenuto compimento della maggiore età ha permesso al club nerazzurro di proporgli e fargli sottoscrivere un contratto quadriennale, che lo legherà a doppio filo all'Inter del futuro. E per metterlo all'interno dello scrigno dei gioielli più preziosi lontano dalle mani degli altri top club europei, l'Inter ha messo mano al portafogli: stipendio da un milione di euro a stagione, niente male per un adolescente.

"Sono interista - ha dichiarato il ragazzo - con il cuore nerazzurro e per firmare per questa squadra è una cosa incredibile. E' un giorno che non dimenticherò mai.

Adesso - prosegue ai microfoni del sito ufficiale della società nerazzurra - sono un giocatore dell'Inter e lo dico con orgoglio. Spero di aiutare la squadra a vincere con tanti titoli per far tornare questo club tra i più importanti in Europa, come merita".

Interisti

Parole che, ancora una volta, pongono l'accento sul senso di appartenenza del ragazzo nei confronti del club e che legittimano la conferma, alla luce della ferma volontà di costruire una squadra che si senta interista.

E' uno dei motivi per i quali, rispetto al passato, si potrà assistere ad una rosa nerazzurra molto più italiana. Per tornare a trionfare in Italia ed in Europa sarà necessario costruire una formazione che scenda in campo con l'intenzione di dare sempre il massimo, senza assistere a comportamenti indolenti che, in questa stagione, hanno fatto imbufalire San Siro.

Pinamonti, per molti versi, rappresenta una linea tracciata molto chiara. Adesso, chiunque sarà l'allenatore, occorrerà non bruciarlo e dargli l'opportunità di crescere gradualmente, fino a diventare un top player del calcio europeo.