Lo si vociferava da diverso tempo. L'annuncio arriva nella giornata della grande festa, quella ufficiale e organizzata che ha fatto eco a quella della notte prima. Ferrara è letteralmente impazzita di gioia, dopo 49 anni, il ritorno in Serie A non poteva che far esplodere di gioia una piazza che nelle ultime stagioni ha vissuto diversi fallimenti e sembrava essere entrata in un tunnel senza uscita.

Dall'arrivo della famiglia Colombarini, la storia è cambiata: progettualità e piedi per terra, caratteristiche fondamentali per aver compiuto il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A.

Semplici: "Altri due anni insieme". E Ferrara esplode

Un miracolo, se tale vogliamo definirlo, firmato da Leonardo Semplici, arrivato nel dicembre 2014, dopo l'esonero di Oscar Brevi. Le cose in casa Spal non andavano sicuramente bene, con una formazione agli ultimi posti del torneo di Lega Pro.

Dall'arrivo del tecnico fiorentino, dopo qualche sconfitta, gli estensi hanno cominciato una lunghissima rincorsa fino a rincorrere la qualificazione ai play off, sfumata ad una manciata di giornate dalla fine del campionato. L'anno dopo, la Spal si prende la Serie B, vincendo un testa a testa contro il Pisa. Quest'anno, il grande miracolo: la promozione in Serie A, con il diciottesimo monte ingaggi della categoria e soprattutto dopo aver avuto la meglio su tante favorite che hanno deluso.

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E il protagonista è sempre lui: Leonardo Semplici che la Spal non si è voluta far scappare. E in piazza Trento e Trieste ad interrompere il tormentone ci pensa il presidente Walter Mattioli, dicendo: "Vogliamo regalare questa maglia al mister. Gli abbiamo messo un numero speciale: ragazzi, ha firmato! Altri due anni insieme". E la reazione del pubblico estense è da urlo, per una notizia che era nell'aria e che qualche ora prima era stata, in parte, confermata dallo stesso Semplici: "Abbiamo l'intesa su tutto ma abbiamo preferito pensare al campionato, rinviando ogni discorso sul futuro a promozione acquisita.

Ora, però, ci sono tutte le carte in regola per poter mettere nero su bianco". E la Spal, il tecnico della rinascita non se lo fa certo scappare. E lo stesso Semplici, da Ferrara, non ha nessuna voglia di andare via. Altri due anni insieme, un contratto che scadrà nel giugno 2019 e una nuova impresa da compiere: restare in Serie A a lungo.

Voci, mercato ma mano al cuore

Semplici in questi mesi erano stato corteggiato da diverse società di Serie A.

In un primo momento, ci aveva pensato anche la Fiorentina. Proprio il ds Pantaleo Corvino che scelse l'attuale trainer della Spal per affidargli la panchina della Primavera, con la quale ha fatto benissimo. Poteva essere lui l'erede di Pauolo Sousa. Forse una suggestione, forse una semplice idea. Ci aveva provato anche il Chievo, ma nel frattempo, il ds Vagnati cominciava a lavorare per blindare il proprio tecnico.

Hanno lavorato d'anticipo anche il patron Colombarini e il presidente Mattioli. Forse, Leonardo Semplici, da Ferrara non sarebbe andato via. I suoi occhi, la sua voce strozzata dall'emozione la dicono tutta: a questa piazza, a questi tifosi e a questa gente è impossibile voltare le spalle.

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