Ciò che nessuno all'interno dello staff dirigenziale rossonero e tra i tifosi (tutti) si aspettava, è successo: Donnarumma dice addio al Milan, la sua squadra del cuore, da sempre. Il giovane talento di Castellammare di Stabia, classe '99, attraverso il suo procuratore Mino Raiola ha fatto sapere ai piani alti milanisti di non voler rinnovare il proprio contratto in scadenza a giugno 2018.

Donnarumma e la proposta monstre del Real Madrid

La proposta, per quella vecchia volpe di Raiola, è di quelle irrinunciabili, un piatto troppo succulento per lasciarselo sfuggire.

Secondo quanto riferito da Sportitalia e rilanciato dai principali media spagnoli, infatti, a bussare alla sua porta sarebbe stato la società più blasonata e vincente di sempre: il Real Madrid fresco campione d'Europa per il secondo anno consecutivo, impresa mai riuscita a nessun altro club nella storia del calcio. I dirigenti blancos avrebbero subito messo in chiaro le loro reali e serissime intenzioni di strappare Donnarumma al club meneghino, con un'offerta sul piatto decisamente monstre: 6 milioni di euro più bonus con l'inserimento di una clausola rescissoria.

L'opportunità di giocare al fianco di un extraterrestre

A 18 anni e 4 mesi sarebbe difficile per chiunque saper dire di no ad offerte di questo calibro. Soprattutto se pensi di avere l'occasione irripetibile di giocare al fianco di uno dei due extraterrestri del nostro tempo (l'altro è Leo Messi): tale Cristiano Ronaldo che, a meno di clamorose sorprese, si appresta a vincere il suo quinto Pallone d'Oro.

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Uno scenario, comunque, inatteso, dopo le sensazioni molto positive degli scorsi giorni. Donnarumma e il Milan separano le proprie strade in un afoso ed intenso pomeriggio di inizio estate, dopo 72 presenze totali e una Supercoppa Italiana strappata alla Juventus appena sei mesi fa.

Il Milan ha perso le speranze

Le parole dell'ad Fassone, nella conferenza stampa tenutasi poco fa, lasciano poco spazio all'immaginazione e tanto alla delusione.

Con la consapevolezza di aver perso, probabilmente, il portiere di riferimento almeno dei prossimi due decenni. Un duro, durissimo colpo al calcio italiano. Ulteriore segno che ormai il sentimento conta fino a un certo punto, diciamo anche fino ad una certa cifra.

Gigio Donnarumma all'esame Bernabeu

Che sia in Spagna o altrove, Donnarumma dovrà essere capace di reggere alle pressioni che ne deriveranno dal passaggio in un top club europeo, dovendo dimostrare, a soli 18 anni e 4 mesi, di possedere quella maturità e freddezza da campione necessaria per affrontare stadi più che esigenti e presidenti ai limiti dell'intransigenza come il Santiago Bernabeu, benché San Siro sia stato un banco di prova tutt'altro che semplice da superare.

Il futuro, però, è ancora tutto da scrivere. A Donnarumma e Raiola l'ardua sentenza (spagnola?).

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