Ad inizio anno nessuno avrebbe scommesso un centesimo, in una fantomatica promozione in Serie A per il Benevento Calcio: i segnali di inizio stagione non erano i migliori d'altronde. Il Benevento è partito per percorrere un campionato tranquillo, lontano dalla zona retrocessione e il più vicino possibile a quella di metà classifica.

Gli inizi

Il campionato non inizia male per la squadra giallo-rossa, una vittoria conquistata con la Spal nella prima di campionato, che a guardarla oggi sembra quasi una profezia, poi un pareggio a Carpi e successivamente una vittoria casalinga contro il Verona per due reti a zero.

Da qui lo stregone inizia a vacillare, racimolando un paio di pareggi, poi arriva lo 0- 4 di Bari, e lì qualcosa cambia, forse qualcuno nell'ambiente comincia a crederci, qualcosa si muove, ma l'obiettivo è salvarsi e fare un campionato di metà classifica, non ci si può distrarre con fantasie troppo ambiziose.

Le vittorie

Il Benevento diventa implacabile per quattro settimane di fila, non si lascia indietro nessuno, così facendo schianta: Spezia, Ternana, Cittadella e Brescia, un pareggio a Vicenza per poi ritornare a portare i 3 punti a casa, con la vittoria contro il Cesena.

Arriva la sconfitta a Frosinone, contro i padroni di casa che in quel momento del campionato erano in forma, partita gestita bene dai ciociari che sono stati, comunque, messi in difficoltà dagli attacchi dello stregone.

I gol firmati 'Ceravolo'

Si, il merito dell'approdo ai play-off va anche al n°9, che a suon di gol ha mostrato la passione e l'amore per il calcio. Fabio Ceravolo è un calciatore che non ha avuto sempre molta fortuna e quello che ha conquistato l'ha strappato con le unghie e con i denti.

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Serie B

Quest'anno, in Serie B, ha collezionato 21 reti in 41 presenze, la sua freddezza sotto porta e il suo fiuto del goal sono doti ormai conosciute da tutti nel campionato cadetto: non a caso è stato soprannominato dai suoi tifosi "La Belva".

Fabio comincia a giocare nella Reggina, e qui fa anche il debutto in serie A, dove però gioca poco, solo sei presenze. Viene spedito all'Atalanta, dove trova il suo modo di giocare, grazie ad Angelo Gregucci, che lo trasforma in esterno di centrocampo.

Qui chiude la stagione con 3 gol e 27 presenze, sfortunatamente l'Atalanta tornerà in serie B.

Da qui torna alla Reggina, poi va alla Ternana e qui dopo diversi anni arriva a Benevento, il resto è storia.

Il sogno Serie A

Il Benevento riesce a vincere contro l'Avellino, nella sfida di ritorno giocata in casa, e questa con tutta probabilità, è la partita che gli consente di qualificarsi per i play-off.

Vince contro il Frosinone e il Pisa, ma perde contro l'Ascoli, sconfitta però insignificante perchè il Benevento si gioca la qualificazione per la serie A allo stesso modo.

Quarti di finale

Benevento - Spezia : 2-1 Ceravolo, Puscas (Benevento); Nenè (Spezia)

Il Benevento vince e convince contro lo Spezia, i gol sono del solito Ceravolo e di Puscas. Ora si va in semifinale, ma qui la squadra favorita è il Perugia.

Semifinale, andata e ritorno

Il Perugia parte favorito, visto e considerando che non ha dovuto giocare nemmeno l'incontro dei quarti di finale, più lucido e carico la squadra di mister Cristian Bucchi parte in quarta, gioca un primo tempo ottimo ma senza trovare la rete. Nel secondo tempo la storia cambia, lo stregone cresce e come per "magia", Chibsah infila Brignoli al 59', lo stadio esplode e la partita rimane invariata fino alla fine.

Il ritorno il Perugia è vispo, i ragazzi di Bucchi corrono per tutto il campo su ogni pallone, il primo tempo è a senso unico ma senza goal. Nel secondo tempo, quando il Benevento era surclassato dagli avversari, parte un contropiede che regala un calcio d'angolo alla squadra giallo-rossa, il pallone viene messo in mezzo e la palla si insacca, dopo il rimpallo del portiere. Lo stadio è ammutolito da una parte e dall'altra è una festa, sembra quasi un film, la vittoria è in tasca.

Cuore Perugia

Il Perugia però non ci sta, sogna questa promozione, vuole giocarsi la finale e combattere fino alla fine per la massima competizione italiana. Arriva un gol al minuto 81', che gela i tifosi beneventani e gasa i tanti perugini accorsi per l'incontro. Tante azioni, una delle più pericolose avviene quasi allo scadere, ma Di Carmine nel provare a controllarla, spreca una palla velenosa.

Il pallone viene lanciato lontano, l'arbitro Abisso guarda il cronometro, si gira intorno ed è il triplice fischio. Il Benevento è in finale! I calciatori del Perugia, distesi a terra, piangono la sconfitta con la convinzione di aver dato il massimo e per questo vengono applauditi dalla loro curva.

Carpi - Benevento: 'La Finale'

Non è una finale, ma "La Finale", si giocherà domenica 4 giugno alle 20.30. Il giorno seguente alla finale di Champions League, ma per i tifosi di Carpi e Benevento la vera partita è questa. La "Magia Benevento" incanterà anche i calciatori del Carpi? Oppure si spegnerà sotto il caldo sole di giugno? Il calcio ci darà le risposte adeguate, intanto godiamoci il viaggio.

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