Il Calcio italiano non si smentisce mai e allora mentre sta per impazzare la corsa ai ripescaggi in Lega Pro, ecco spuntare un clamoroso quanto inatteso cambio di regolamento che può far sorridere i tifosi di una grande piazza. Esclusa al momento dalla corsa al ritorno in Lega Pro a tavolino, nonostante la vittoria ai playoff, la Triestina sta infatti per incassare una gran bella notizia dai vertici federali, tale da porre gli alabardati ai vertici della graduatoria dei club aventi diritto al ripescaggio e quindi quasi certi di tornare in terza serie visto che almeno un posto, quello del Latina, è vacante.

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L'Unione torna a sperare

Facciamo ordine. Lo scorso 30 maggio la Federcalcio aveva definito i criteri per i ripescaggi, quest’anno inaspriti su più punti, dal fattore-stadio (non saranno più concesse deroghe) fino al “divieto di accesso”, seguendo il comma 3 contenuto nell'articolo 52 delle Noif, ai club che hanno acquisito il titolo sportivo da una società a cui era stata revocata l'affiliazione. Proprio questo è successo alla Triestina quando, nel febbraio 2016, i giuliani hanno cambiato ragione sociale diventando Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 al posto dell’Unione Triestina 2012.

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L’Alabarda è però l'unico club ad aver effettuato tale cambiamento tra i dilettanti e tanto basterebbe per metterli in salvo: nel prossimo CF, infatti, la Federazione sembra decisa a varare un correttivo alla norma, stoppando la corsa ai ripescaggi solo a quelle società che hanno usufruito del cambio di denominazione per mantenere il titolo tra i professionisti. Una variazione solo in apparenza minima, ma in realtà sostanziale, che potrebbe dare il via libera ai festeggiamenti a Trieste, gelati nonostante il successo ai playoff nella finale ai danni della Virtus Vecomp, a propria volta comunque interessata al ripescaggio.

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Serie C

Ripescaggi in Serie C: la graduatoria

Dopo 5 stagioni difficili, due delle quali concluse con sofferte salvezze, l’Unione sembra quindi vicina al ritorno tra i professionisti, pur dalla porta di servizio, ma dipenderà dai posti liberi e dal criterio scelto dalla Lega Pro, che come noto effettua un'alternanza tra club retrocessi e club di Serie D: in questo senso, detto che tra le squadre retrocesse dalla Lega Pro è scontato il ripescaggio del Lumezzane, unica società eleggibile visto che le altre retrocesse, Taranto, Racing Roma, Lupa Roma, Melfi, Forlì e Vibonese, hanno già fruito del ripescaggio.

L'attuale graduatoria delle prime aventi diritto, le squadre che hanno vinto i playoff, vede il Ciliverghe Mazzano davanti alla Triestina: Ciliverghe, Triestina, Rieti (quest'ultimo salvo in quanto il ripescaggio di 4 anni fa avvenne tra i dilettanti), Rende, Massese, Nocerina, Imolese, Gozzano e Vis Pesaro: questo l'ordine preciso. Ricordiamo che per l'iscrizione bisognerà versare 425.000 euro alla Lega e contestualmente una fidejussione da 350.000 euro.

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Serie C: tremano tante piazze gloriose

Intanto, sul fronte degli altri ripescaggi, si registrano novità: tutti i club promossi dalla Serie D dovrebbero essere in regola, con gli unici dubbi legati ad Arzachena e Gavorrano per problematiche di tipo impiantistico che dovrebbero comunque rientrare entro il termine del 30 giugno. Per quanto riguarda le società già in Lega Pro, o retrocesse dalla D, i posti a rischio oggi variano tra i 5 e i 7, promosse comprese: salvo il Vicenza, già spacciata la Maceratese, nuvoloni carichi di pioggia a Mantova, dove la rosa quasi al completo ha chiesto la messa in mora, e preoccupazione anche a Como e Messina, oltre che a Catanzaro, per i guai del presidente Cosentino.

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