Il calcio, come la vita, negli ultimi vent'anni ha subito un radicale cambiamento. Sono cambiate le visioni ed anche i punti di vista e ciò che una volta era una ricchezza patrimoniale (il cartellino di un giocatore) diventa un problema.

Walter Sabatini e Piero Ausilio, da navigati uomini di calciomercato, hanno saggiato in prima persona la trasformazione ed anche quest'anno con l'Intter vedono riproporsi una questione incresciosa: ci sono diversi calciatori da piazzare e bisogna farlo con una certa urgenza per i più disparati motivi.

Calciomercato Inter: necessità di cedere

Luciano Spalletti sa quanto determinante possa essere il lavoro che si farà il ritiro e non avrebbe molta voglia di doversi interfacciare con un organico pletorico.

Lavorare con una squadra di più di trenta elementi, molti dei quali al di fuori del progetto, rischia di essere soltanto un fattore dispersivo. E' questo il motivo per il quale confida che i nuovi arrivi possano giungere alla sua corte con una certa celerità e che allo stesso tempo coloro i quali non vengono ritenuti funzionali possano cambiare aria. Sono tanti ed in alcuni casi c'è anche una necessità stringente legata a fattori meramente economici.

Mercato Inter: quei contratti che scadono

L'Inter ha tre calciatori che vedranno il proprio contratto scadere tra meno di un anno: 30 giugno 2018. A partire da gennaio i calciatori avrebbero la possibilità di stringere un accordo con altra squadra e la società nerazzurra li perderebbe tutti a parametro zero.

Il tutto si tradurrebbe in un danno economico non da poco. Sommando il valore dei tre elementi in scadenza riportato da transfermarkt si raggiunge una cifra importante: Miranda (valore attuale: nove milioni), Santon (cinque milioni) e Medel (dodici milioni). Ventisei milioni che farebbero comodo a chiunque, ma difficilmente recuperabili.

Non è un caso ad esempio che l'Inter per limitare i danni si accontenterebbe di cinque milioni anche per il centrocampista cileno. Si a ttendono vere offerte per il centrale difensivo, mentre l'unico che ha qualche possibilità (seppur non molto concreta) di restare a Milano è l'ex bimbo prodigio, lanciato da Josè Mourinho. Spalletti starebbe pensando di portarlo in ritiro e di capire se davvero ci sono margini per estrarre dal giocatore quel talento che sembrava proporre in tenera "età".

Per gli altri le possibilità di rinnovo sono a zero e il rischio di vederli ulteriormente deprezzati cresce ogni giorno di più.