Altra fumata bianca, altra giornata di gloria per la lobby Lotito. Dopo aver passato giorni e settimane a pensare che quella del 31 luglio potesse essere la data giusta per porre fine al lungo vuoto di potere al comando della Lega Serie B, puntualmente si è verificato ciò che nessuno poteva immaginare e che invece è via via diventato possibile con il trascorrere delle ultime ore.

La vittoria di Lotito

Mentre infatti i tifosi della Lazio si interrogano sull’asfittico mercato biancoceleste, il presidente Claudio Lotito, nonché azionista della Salernitana, è riuscito a compattare attorno a sé ben 8 squadre, oltre ai granata, convincendole a non presentarsi neppure all’assemblea elettiva e facendo così venire meno il numero legale dei club per effettuare le votazioni (15 su 22).

Niente elezione quindi per Andrea Corradino, l’ex presidente dello Spezia che sembrava essere il nome giusto per chiudere la contesa al quarto tentativo e dare una governance alla seconda Lega Nazionale, impantanata dal giorno delle dimissioni di Andrea Abodi per l’infruttuoso tentativo di tentare la scalata alla Federcalcio. Tutti da analizzare i nomi dei club “aventiniani”: oltre alla Salernitana figurano infatti Avellino, Perugia e Novara, ma anche la neopromossa Foggia, il Carpi e le retrocesse Empoli, Palermo e Pescara. Colpisce la presenza del Carpi, solo due anni fa nemico giurato del fronte Lotito dopo le famose frasi rubate al presidente della Lazio sugli emiliani e sul Frosinone (oggi i ciociari sono non a caso al comando del gruppo opposto), mentre quanto alle retrocesse è evidente la volontà delle società in questione di attendere che la situazione si stabilizzi e appaia all’orizzonte un candidato forte in quanto appena tornate nel pianeta cadetto.

Commissario in arrivo

E adesso, cosa succederà? Succederà che venerdì il Consiglio federale sceglierà un reggente, che dovrebbe essere Ezio Maria Simonelli, e stabilirà una deadline di 30 giorni, superata la quale scatterà il commissariamento. A sorpresa, quindi, ma non troppo, la nuova stagione potrebbe partire senza un presidente, dopo aver chiuso allo stesso modo quella precedente.

Un segnale inquietante per un movimento, quello della Serie B, che era in continua crescita dal punto di vista dei ricavi, dell’immagine e del marketing durante l’era Abodi e ora costretta a segnare il passo alla vigilia della partenza di una delle edizioni del campionato che si annunciano più incerte e spettacolari.

Parma, altro che outsider

Un mercato già scoppiettante sta infatti per entrare nel vivo attraverso la fase finale. Un mese che vivrà con la sovrapposizione dell’inizio del campionato con le relative indicazioni, ma che sta già mettendo in evidenza tante squadre pronte a spendere e a disputare una stagione da protagoniste. Prima tra tutti il Parma, uno dei club che ha già speso di più: l’ultimo colpo risponde al nome di Riccardo Gagliolo, prelevato per oltre un milione dal Carpi, da dove era già stato acquistato Antonio Di Gaudio. Nomi che si aggiungono a quelli di Dezi, Roberto Insigne e Barillà per il classico mix di esperienza e gioventù spesso vincente in Serie B e che “costringerà” il Parma a non accontentarsi del ruolo di outsider cui si sembra voler aspirare, anche legittimamente dopo due promozioni consecutive, essendo il tris Serie D-Serie A mai riuscito a nessuno.

Il sogno di entrare nella storia accomuna i crociati al Venezia, che stanno però vivendo una prima fase di mercato agli antipodi rispetto alla squadra distanziata in Lega Pro, all’insegna dell’attesa e della conferma di buona parte del gruppo che ha dominato in terza serie, ma che non sembra poter garantire ai lagunari un torneo d’avanguardia in Serie B, anche se i recenti esempi di Benevento e soprattutto Spal smentirebbero tale assunto.

Sussulti Carpi

Così, se lo Spezia prova a bloccare il malumore dei tifosi per il ridimensionamento deciso dalla proprietà facendo firmare a vita Terzi e il richiestissimo Granoche, che esce quindi dal lotto dei bomber navigati sul mercato, il Palermo del ds Lupo non ferma le trattative nonostante il bailamme societario (dopo l’infornata di polacchi si punta a un portiere da affiancare a Posavec e si chiude per l’ex empolese Bellusci), restano da monitorare le mosse della Ternana, bruciata dalla Salernitana per Riccardo Bocalon, costato ai granata 250 mila euro: Finotto in arrivo in rossoverde dalla Spal non è un bomber all’altezza dell’ex Alessandria.

Da seguire anche due formazioni come Bari e Carpi, finora non protagoniste: in Puglia sta per tornare Furlan, in Emilia Calabro sta per cominciare a contare su volti nuovi dopo le tante cessioni, cui potrebbe aggiungersi quella di Bianco: fari su Morosini, Verna e su Falco, che non resterà a Benevento dopo la promozione.