Campionato 1929-1930, primo derby Roma - Lazio. La storia che portò alla nascita del derby stracittadino tra le due squadre romane fu veramente molto semplice. La Lazio si rifiutò, contrariamente a tutte le altre società calcistiche presenti nella Capitale, di unirsi in un'unico sodalizio, la Roma appunto. La Roma, nata nel 1927, contava quindi, grazie al fatto di nascere dalla fusione di svariate società, di un numero di tifosi nettamente superiore rispetto alla Lazio, nata nel 1900, rimasta fedele alla sua tradizione e al suo assetto iniziale.

Una rivalità senza fine

Il primo derby tra Roma e Lazio si svolse solamente nella stagione 1929 - 1930 perché precedentemente le due squadre erano state messe in due diversi gironi. L'entusiasmo andò subito alle stelle e la rivalità e gli sfottò tra le due squadre raggiunsero livelli altissimi. La Roma non perdonò alla Lazio una sorta di snobbismo per non essersi piegata ad aderire alla fusione come tutte le altre società capitoline. Oltre al tifo altro elemento che aveva contribuito a non rasserenare gli animi era la presenza di Fulvio Bernardini tra le fila della squadra giallorossa. Il forte calciatore era stato negli anni passati uno dei giocatori più idolatrati da parte della tifoseria biancazzurra.

Bernardini, probabilmente per motivi di opportunità personale, decise di non prendere parte a quella sfida, mentre l'altro ex, Ziroli, che precedentemente aveva militato nella Roma, non si preoccupò di tutto ciò e prese parte tranquillamente alla contesa. La partita fu preceduta da una vigilia talmente burrascosa che addirittura si pensò, per motivi di ordine pubblico, di non dar vita al match, cosa che poi fortunatamente venne scongiurata.

La partita

All'entrata in campo delle formazioni fu nettamente visibile la disparità tra gli spettatori sugli spalti. I tifosi romanisti surclassarono in maniera netta e spropositata quelli della Lazio. Dopo un inizio di marca laziale, l'incontro giro nettamente dalla parte della Roma, la quale già nel primo tempo iniziò ad avere svariate possibilità di passare in vantaggio e svariate palle gol.

Il secondo tempo fu un vero e proprio assedio che sfociò, dopo circa trenta minuti di gioco, nell'unica e decisiva rete giallorossa ad opera di Volk. Dopo questa rete e al termine dell'incontro ci furono vere e proprie scene di esultanza mai vista da parte dei tifosi romanisti che resero omaggio ai loro beniamini in maniera veramente coinvolgente. Dopo quella partita e quella rete, Volk diventò un vero proprio spauracchio, un vero e proprio incubo per la Lazio, segnando in diversi derby successivi.