Quella Serie C che ci si era “conquistati” sul campo attraverso una retrocessione dolorosa, ma più che onorevole, e sfumata poi a causa del fallimento, è durata poco tempo: prima persa, poi riconquistata quando la nuova proprietà del Fondi sembrava volersi trasferire al “Francioni”.

Infine smarrita nuovamente, per volontà della Federcalcio, che si è opposta alla cessione del titolo sportivo. Il bello è che molti sportivi latinensi hanno accettato di buon grado la cosa, consapevoli che mantenere il professionismo in un modo così anomalo non sarebbe stato l’ideale dal punto di vista etico.

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Serie D, sarà girone G

E allora, se tra i tifosi nerazzurri serpeggia la quasi certezza che il sogno di tornare in Serie B sarà destinato a restare tale per (almeno) tanti anni, tutte le attenzioni sono concentrate sulla squadra che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato. Già, ma quale?

Tutto è stato fatto per garantire la partecipazione del Leone alla Serie D, eppure la Federcalcio non ha ancora emesso alcun comunicato che confermi la cosa.

Cosa bolle in pentola? Probabilmente nulla di preoccupante, ma solo i tempi tecnici necessari per far concretizzare le ammissioni in soprannumero, mai gradite ai vertici della Lega D (che è però in ottimi rapporti con la Figc) e soprattutto alle squadre veterane della categoria, costrette a subire la presenza di “ufo” spesso dominanti.

Sarà così anche per il Latina, anzi per il Latina Calcio 1932, il nome scelto dalla nuova proprietà per battezzare la rinascita del calcio pontino, che come da tradizione in questi casi si appella alla storia, alle origini e alla fondazione del club?

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Il giorno X è scattato il 9 agosto, con la partenza per il ritiro di Cascia, avvenuta in maniera suggestiva direttamente dallo stadio “Francioni”.

Manca ancora un mese al via del campionato, gli organici dei nove gironi sono ormai virtualmente sicuri, con il Latina atteso dal girone G con le altre laziali, ma le sensazioni sono buone.

Latina 1932, quanti nomi illustri nella rosa

In attesa di definire la composizione del Cda, al timone ci sarà Fernando Leonardi, scelto come presidente, mentre il vice sara Antonio Terracciano.

A occuparsi del mercato sarà il dg Fabio Napolitano, mentre il compito di curare il settore giovanile, che sarà ancora un fiore all’occhiello come nelle ultime stagioni, sarà affidato a Mauricio Cavaricci e Luca Fierro. È inevitabile che sia presto per definire le ambizioni, che come sempre per una società blasonata all’anno zero si dovrà fare i conti con le aspettative dell’opinione pubblica e le motivazioni a mille delle avversarie, ma almeno sul piano delle pressioni della piazza non ci dovrebbero essere problemi.

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Dopo un anno da incubo e dopo varie gestioni sconcertanti, il pubblico del "Francioni" chiede solo il classico impegno e la famosa maglia sudata, poi i risultati potrebbero venire spontaneamente, almeno scorrendo l’elenco dei convocati per il ritiro, guidato da portieri come Andrea Bortolameotti, pezzo pregiato già nel giro della prima squadra in B, ma anche nomi esperti e ben noti agli appassionati, come Isaac Ntow, ex Brescia e Sambenedettese, Kolawole Agodirin, con un lungo passato in Serie C e anche un passaggio al Latina, Andrea Cittadino, ex vivaio Roma, e Pasquale Iadaresta, bomber reduce da due stagioni a Fondi con un passaggio alla Lupa Roma.

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Tutti a correre agli ordini di mister Andrea Chiappini, la soluzione più spontanea dopo il mancato ritorno di Stefano Sanderra. Nonché quella più nostalgica e utile a capire chi abbia davvero il nerazzurro nel cuore.

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