I primi turni di Coppa Italia funzionano come d’abitudine da warm up per le squadre di Serie B e Lega Pro chiamate a inaugurare una manifestazione sulla cui formula si è discusso tanto e si continuerà a farlo, se non fosse che è come il cane che abbaia alla luna: tutto vano, gli interessi ai piani alti, televisioni comprese, vogliono che ad arrivare in fondo siano sempre le big, con qualche caso isolato come quello dell’Alessandria due anni fa. Ecco allora che le prime gare ufficiali della stagione servono come rodaggio, vanno interpretate come amichevoli agonistiche capaci di dare indicazioni in tema di mercato.

La clamorosa scelta di Daniele Cacia

Ecco allora che il rush finale delle trattative si intreccia a storie particolari, quasi beffarde, come quella dell’Alessandria. A meno di due mesi dalla sconfitta nella finale playoff contro il Parma, i grigi hanno cambiato tutto: in panchina c’è la gioventù di Christian Stellini, agli antipodi rispetto all’esperienza di Piero Braglia, e dopo essersi arresi in Coppa a un gol del grande ex Bocalon trasferitosi alla Salernitana, ecco che la maglia numero 9 sta per trovare un nuovo proprietario. E che proprietario, rispondendo al nome di Daniele Cacia. L’attaccante calabrese, messo alla porta senza complimenti dall’Ascoli, ha ascoltato numerose proposte dalla Serie B e pure qualcuna dall’estero, ma alla fine ha clamorosamente scelto di mettersi in discussione in Piemonte e di ripartire a 34 anni da una categoria mai disputata.

Così mentre il bomber mette da parte il sogno di segnare quei 4 gol che mancano per raggiungere Stefan Schowch come miglior cannoniere della storia della Serie B, sognando magari di farlo tra due anni in maglia grigia, facendo il percorso inverso rispetto a M'Bala N’Zola, pronto a salutare il Francavilla e la Lega Pro per seguire il mentore Calabro a Carpi dopo aver accarezzato il sogno Fiorentina a gennaio.

Intanto le concorrenti dell’Alessandria nel girone A di Serie C osservano con preoccupazione la crescita di una squadra decisa a sfatare la maledizione della promozione che non arriva.

La Cremonese batte un altro colpo

Passando al piano di sopra, pure in B è accesissimo il mercato degli attaccanti. A muoverlo proprio due squadre che si sono affrontate in Coppa Italia, Entella e Cremonese.

I Diavoli Neri liguri stanno per mettere a disposizione di mister Castorina un attaccante di livello come Davide Luppi: reduce dalla promozione con il Verona, l’ex modenese andrà a rinforzare la prima linea biancazzurra piuttosto asfittica. Con De Luca, i giovani Diaw e Mota e il super bomber Caputo, la cui partenza verso Parma non viene neppure presa in considerazione dalla società, c’è tutto per stupire. Lo stesso verbo verrà declinato a Cremona, dove non si vuole davvero badare a spese per provare quantomeno a lottare da quella Serie A che manca da 21 anni: dopo aver trattato nell’ordine Granoche, Gilardino, lo stesso Cacia, un attaccante sta per arrivare alla corte di Tesser e si tratta di un altro ex veronese come Juanito Gomez, al passo d’addio dopo 6 anni esaltanti in gialloblù.

Per l’argentino c’è aria di rescissione per rispondere al richiamo del ds Giammarioli, che lo lanciò a Gubbio. Forse per puntare in alto serve almeno un altro centravanti classico che assicuri un buon bottino di gol, per non gravare di troppe responsabilità Brighenti, debuttante in Serie B.

Embalo, FaviIli e gli altri: quante voci

Il resto si compone di affari in via di definizione, tra interessi concreti e sogni di rinnovi. Quest’ultimo è quello coltivato dall’Ascoli, che punta a far firmare Andrea Favilli fino al 2022: l’attaccante livornese aveva spiazzato l’ambiente con un’altissima richiesta d’ingaggio, le sirene dalla Serie A non mancano, in particolare dal Sassuolo che potrebbe in quel caso liberare Iemmello per il Crotone o una piazza di B, ma in casa Picchio c’è fiducia che dopo la rinuncia a Cacia il reparto non sia da rifondare.

Poi, mentre Palermo e Pescara, che avevano già duellato con Ganz, finito all’Adriatico, discutono pure per Carlos Embalo, attaccante esterno ideale per il calcio di, ma bloccato dai rosanero che non vogliono rinforzare una rivale, spuntano anche i nomi di chi la Serie A se l’è conquistata sul campo, come il Benevento, ma rischia di perderla nuovamente: certo l’addio ai giallorossi di Karamoko Cissé, nei piani dell’Avellino, mentre Filippo Falco, rientrato al per fine prestito, cerca “amatori” dopo il raffreddamento del Carpi.