Settembre: il mese che segna la rottura tra vacanze e lavoro, tra calure asfissianti e l’inizio delle piogge ma soprattutto che delinea in modo concreto sul piano calcistico cosa resta sogno e cosa realtà. Giocatori sognati sotto gli ombrelloni, o apparsi come visioni durante le sieste dei focosi pomeriggi italiani agli amanti del pallone svaniscono in men che non si dica. è arrivato dunque il momento di svegliarsi e di osservare con occhio critico e realistico chi in questa estate piena di colpi si è meritata la corona.

Il padrone del mercato

Ovviamente per spese fatte e qualità degli acquisti (228 milioni ed 11 volti nuovi ndr) il team che ha meglio svolto il proprio lavoro in questa sessione è il Milan guidato dal duo Fassone- Mirabelli; tre mesi super dinamici che hanno ribaltato l’undici titolare quasi completamente, sradicando dal terreno di San Siro, atleti inadatti alla storia rossonera.

La perplessità è in qualche giocatore acquistato in funzione di un modulo rispetto all’altro ( Calhanoglu e Bonucci), in questo caso l’abilità tattica e la gestione del gruppo da parte dell’allenatore Vincenzo Montella saranno l’ago della bilancia.

La delusione

Sarà pure una delle migliori squadre d’Europa per reti segnate ed azioni offensive ma il Napoli non può spendere 40 milioni di euro per calciatori di medio basso livello. Si dovevano acquistare:un portiere, un terzino al posto di Hysaj ed un centrocampista forte. I campionati e le coppe si vincono mediante le prestazioni di " campioni" ed in questo caso l’unico pezzo da 90 è Sarri; il presidente De Laurentiis come in ogni stagione da quando dirige il club partenopeo continua ad intascare soldi da tifosi e media senza comprare mai un top player.

Bravi a Torino!

Le due squadre torinesi si sono mosse tanto e bene; entrambe attraverso un oculato lavoro dei dirigenti hanno rinforzato la rosa rispetto a 12 mesi fa, facendo anche delle plusvalenze. Sicuramente potranno riconfermarsi o migliorarsi in classifica mediante l’ossatura internazionale dei bianconeri e le reti del riconfermato bomber granata Belotti.

Le uniche pecche in casa juve? La riconferma di Allegri, capace di non dare un gioco e De Sciglio come terzino.

Chi ci sorprenderà?

Per questa nuova stagione occhi puntati sulla neopromossa Spal. La squadra ferrarese nonostante un budget abbastanza limitato (3,53 milioni di euro spesi!) si è dimostrata abile sul mercato; difesa esperta e duo d’attacco temibile grazie a Paloschi e Borriello la porteranno in posizioni tranquille prima di primavera.

E l’ Inter?

La società nerazzurra complice l’arrivo di un volpone del mercato come Sabatini e di un allenatore navigato finalmente è riuscita ad acquisire profili aventi non solo mezzi tecnici importanti ma anzitutto con morale e voglia di lavorare che in tempi non troppo lontani latitava negli spogliatoi di Appiano. Salvo disastri di natura extra sportiva, potrebbe recitare un ruolo da leader in serie A. Attenzione alle dichiarazioni di Thohir: quelle sono altamente destabilizzanti!

La Roma post-Totti

Nella capitale gli affari sia in entrata che in uscita ci sono stati; i giallorossi si sono mossi in maniera non caotica cercando di inserire innesti giovani (Schick e Defrel) in avanti ed esperti in difesa ( Moreno e Kolarov).

L' incognita è il nuovo mister, il quale, in un ambiente straricco di pressioni rischierebbe di esser messo in croce dai media locali e dalla curva. A Roma sarà importante il ruolo di Totti, utile nei momenti di ciclica difficoltà come mediatore tra tifoseria e società.