Il vero colpo dell'estate della Juventus? Rodrigo Bentancur. Se non avete ben presente chi sia, stiamo parlando di quel ragazzo che, nella gara contro la Fiorentina vinta per 1-0 dai bianconeri nella serata di mercoledì 20 settembre 2017, non ha fatto rimpiangere le assenze a centrocampo di Pjanic e Khedira.

Classe 1997, è arrivato a Torino in estate - anche se strappato già in primavera al Boca Juniors da Beppe Marotta - per una manciata di milioni: per la precisione 9,5.

Dunque, siamo ben al di sotto delle cifre importanti sborsate dal club di Agnelli per Federico Bernardeschi e Douglas Costa. Eppure il giovane uruguayano sembra aver convinto del tutto Massimiliano Allegri che prima ne ha bloccato la cessione in prestito nel mercato estivo, poi gli ha ritagliato un posto sempre più importante in squadra.

Esordio argentino

Il suo esordio risale al 9 aprile 2015, quando Rodrigo Bentancur aveva solo 17 anni.

Era la Copa Libertadores tra Montevideo e Boca Juniors, vinta dai gialloblu per 0-3. Il debutto in Primera Division risale, invece, al 12 aprile successivo, nella gara pareggiata per 0-0 contro il Nueva Chicago. Da lì un'escalation nel club che fu di Tevez, collezionando dal 2015 al 2017 51 presenze e un gol. Classe, personalità, e soprattutto piedi buoni hanno portato i bianconeri ad interessarsi a lui, per poi acquistarlo e portarlo sotto la Mole.

Cosa ha convinto Allegri

A Torino Rodrigo Bentancur ci ha messo davvero poco a convincere Max Allegri a confermarlo e a puntare su di lui. È arrivato alla Juventus in punta di piedi, con la consapevolezza di essere in un grande club e soprattutto con diversi campioni davanti nelle gerarchie del tecnico, come Khedira, Pjanic, Matuidi e Marchisio. Non bisogna dimenticare nemmeno Sturaro e Asamoah che possono tranquillamente ricoprire quel ruolo, nonostante vengano a più riprese impiegati in altre zone del campo.

Il giovane sudamericano, però, non ci ha fatto caso e ha lavorato a testa bassa, duramente. E così già alla fine dell'estate Allegri ha dichiarato che "Il ragazzo ha stoffa. Del resto se uno a 19 anni gioca titolare nel Boca Juniors qualche cosa vorrà pur dire".

La possibile consacrazione

Da quel primo complimento ne sono arrivati altri. Tutti meritati, tutti guadagnati sul campo. A parte le prime sporadiche apparizioni, Bentancur è stato tra i migliori nella gara di Barcellona (ha esordito in Champions League con una delle top d'Europa), e anche nella gara di mercoledì 20 settembre con la Fiorentina.

Ora cosa farà Allegri? È probabile che il ragazzo abbia scalato le gerarchie, e che presto la sua titolarità potrebbe non essere solo una questione di turnover.

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