La notizia è circolata sul web nemmeno 24 ore dopo l'eliminazione dell'Italia nei play off Mondiali. Alcuni siti sportivi hanno prospettato l'eventualità di un ripescaggio, molti lettori l'hanno definita una 'fake news'. In realtà l'Articolo 7 della FIFA esiste davvero e con esso la possibilità di riammettere una Nazionale in una competizione internazionale dalla quale è stata estromessa nel turno di qualificazione. Si tratta però di casi eccezionali, ovvero una grave situazione che si determini in una delle nazioni la cui rappresentiva calcistica è qualificata al Mondiale o in qualunque altra competizione e che ne renda impossibile la partecipazione.

Una guerra, tanto per citare un esempio e, in proposito, c'è un precedente piuttosto famoso.

Danimarca 1992, da eliminata a Campione d'Europa

Vi ricordate il miracolo danese del 1992? La squadra che, tra la sorpresa generale, vinse per la prima volta nella sua storia il Campionato Europeo in Svezia non avrebbe dovuto partecipare alla competizione. La Danimarca si era infatti classificata seconda nel proprio girone alle spalle della fortissima Jugoslavia, lo squadrone di Prosinecki, Savicevic, Boban, Mihajlovic e Pancev, certamente annoverata tra le grandi favorite per il titolo. A poche settimane dall'inizio del torneo, però, la Jugoslavia venne esclusa dalla competizione per decisione dell'UEFA, a causa della gravissima situazione interna già sfociata in ferocissimi conflitti che porteranno alla disgregazione del Paese.

All'Europeo sarebbe dunque andata la Danimarca, avvenimento che avrebbe colto di sorpresa anche i diretti interessati praticamente già in vacanza. La sorpresa più grande, come noto, maturerà a Goteborg il 26 giugno 1992 quando gli uomini allenati da Richard Moller Nielsen tra cui spiccavano il portiere Peter Schmeichel, i difensori John Sivebaek e Kim Christofte, i centrocampisti Kim Vilfort ed Henrik Larsen e gli attaccanti Michael Laudrup e Flemming Povlsen, avrebbero superato 2-0 la Germania in finale salendo sul tetto calcistico del continente: solo l'ultimo miracolo, il più importante per una Nazionale che, strada facendo, aveva già battuto Francia ed Olanda.

I 'rumors' da social network

La notizia attuale rientra comunque tra quelle che suscitano clamore mediatico ed è stata ripresa anche da qualche autorevole testata. Scelta sinceramente discutibile, soprattutto quando si sottolinea che al Mondiale di Russia partecipano Nazionali con situazioni a rischio, quasi a voler alimentare una remota speranza.

Vengono anche elencate: Corea del Sud, Iran, Egitto, Senegal, Nigeria o Arabia Saudita, dove gli attuali scenari politici non sono sicuramente all'insegna della distensione. Dunque gli italiani si dovrebbero ridurre a sperare in una guerra in uno di questi Paesi pur di vedere la propria Nazionale ai Mondiali di calcio? Per fortuna nel Belpaese esistono tante persone dignitose ed intelligenti, coloro che alla fine riconoscono i Mondiali di Russia 2018 come una manifestazione sportiva, pur di grande importanza, ma per l'appunto soltanto una evento calcistico. Confusi tra le masse, però, esistono sempre gli idioti e parecchi hanno espresso speranza per questa eventualità, sottolineando che 'un Mondiale senza Italia non è un Mondiale', che 'possiamo vincerlo' ed altri deliri del genere.

Non vogliamo credere che qualcuno incroci le dita per un attacco della Corea del Nord ai 'cugini' del Sud o per l'ennesima guerra civile in Africa, eppure esistono anche queste persone.

Maggiore chiarezza sull'Artcolo 7

Qualcuno ha giustamente chiesto perché mai, se viene esclusa o si ritira per i motivi suddetti una Nazionale africana o asiatica, la FIFA debba ripescare l'Italia. L'Articolo 7 di fatto non parla di graduatorie o zone geografiche, ma di criteri discrezionali. Sarebbero pertanto i vertici della FIFA a decidere sulla sostituzione e certamente gli azzurri, alla luce del blasone e del seguito, avrebbero molte chanches.

Squadre ritirate dai Mondiali

Nella storia della Coppa del Mondo è accaduto che alcune Nazionali qualificate alla fase finale si ritirassero poco prima della disputa del torneo.

L'Austria nel 1938 figurava tra le 16 squadre presenti alla fase finale, ma non disputò la prevista sfida con la Svezia perché di fatto non esisteva più una Nazionale austriaca dopo l'Anschluss, l'annessione della stessa Austria alla Germania voluta da Adolf Hitler. Non ci fu nessuna sostituta e gli svedesi vinsero il match a tavolino. Nel 1950 invece si ritirarono ben tre Nazionali qualificate per i Mondiali brasiliani: la Turchia rinunciò per l'impossibilità economica di affrontare una trasferta così lunga, mentre i dietront di Scozia ed India gravitano tra realtà e leggenda. Gli scozzesi avrebbero rifiutato per il 'disonore' di essere giunti secondi nel proprio girone di qualificazione (un torneo Interbritannico) alle spalle dell'Inghilterra, gli indiani per il divieto da parte della FIFA di giocare a piedi nudi.

Non ci furono squadre chiamate in sostituzione ed il Mondiale si disputò ugualmente anche se con tre nazionali in meno.