L'Inter ha battuto 3-1 il Cagliari in trasferta nell'anticipo del sabato: vediamo meglio come è andata.

Tutto esaurito alla Sardegna Arena di Cagliari dove arriva un'Inter in piena forma che vincendo avrebbe la possibilità di trascorrere almeno una notte in testa in solitaria. Spalletti si affida allo stesso undici che domenica scorsa ha battuto l'Atalanta a San Siro, con Santon a presidiare la fascia sinistra e Gagliardini-Vecino in mediana. Diego Lopez lascia fuori ancora una volta Pisacane e si affida alla difesa a tre con Ceppitelli, Romagna e l'ex Andreolli, davanti Pavoletti vince il ballottaggio con Farias e va a fare coppia con Joao Pedro.

Primo tempo

Partono subito forte i padroni di casa che hanno due occasioni nei primi 4' di gioco, prima con Joao Pedro che aggancia un pallone non facile in area e calcia, con la sfera che viene bloccata da Handanovic, e poi con Pavoletti che sfrutta un rimpallo favorevole ma viene chiuso dal portiere interista al momento della conclusione. Passano i minuti e l'Inter continua a soffrire il pressing dei padroni di casa che recuperano palla molto alti e mettono in apprensione la difesa nerazzurra. Il primo giallo arriva al 12° quando Miranda, che era diffidato e salterà il Chievo, interviene con un braccio sulla conclusione di Romagna da fuori, nessun dubbio per Pairetto. I rossoblù continuano a spingere e al 15° arriva l'occasione che avrebbe potuto cambiare la partita: Faragò mette in mezzo per Pavoletti che, ad un metro dalla porta, centra in pieno Handanovic che riesce a respingere in qualche modo e a salvare i suoi.

Spalletti si accorge delle difficoltà della sua squadra e decide di passare ad uno speculare 3-5-1-1, con Perisic che si accentra dietro ad Icardi. La mossa si rivela azzeccata e l'Inter comincia a guadagnare metri e fiducia: al 28° Candreva mette in mezzo dalla destra un pallone sul quale Perisic si avventa in scivolata, la sfera è colpita male dal Croato che serve un assist involontario ad Icardi che da 2 metri fa 1-0.

Il Cagliari accusa il colpo e 6 minuti dopo è ancora l'attaccante Argentino ad avere tra i piedi il pallone del 2-0, la sua conclusione sul cross di Vecino non è però efficace e i rossoblù si salvano. Il primo tempo si conclude con un tiro largo di Santon e con l'Inter che fa la partita dopo l'inizio arrembante degli uomini di Lopez.

Secondo tempo

Il secondo tempo si apre con un brivido per i tifosi nerazzurri quando, dopo 2' di gioco, il pallone calciato da Barella colpisce Santon e sibila a poca distanza dal palo destro della porta difesa da Handanovic. Cinque minuti dopo Vecino rimane a terra per un fastidio muscolare e viene sostituito da Brozovic. Al Croato bastano due minuti per presentarsi al pubblico Sardegna Arena: fuga di Candreva sulla destra, cross arretrato ed il numero 77 a rimorchio fa 2-0. Il Cagliari non riesce a reagire cosi Lopez decide di mandare in campo Farias al posto di un impalpabile Ionita. E' però ancora Icardi a prendersi la scena seminando il panico tra i tre centrali rossoblù con Ceppitelli che lo stende prima del suo ingresso in area di rigore: secondo giallo della partita.

Proprio quando l'Inter sembra tenere il pallino del gioco il Cagliari accorcia le distanze: un ottimo Faragò mette in mezzo dalla destra per Pavoletti che di prima batte un Handanovic immobile (ed incolpevole). I rossoblù provano a spingersi in avanti ma pagano dal punto di vista fisico il pressing forsennato della prima frazione, cosi è l'Inter a spaventare Rafael che si oppone con il ginocchio a Perisic. A dieci dalla fine viene ammonito anche Gagliardini (anche lui diffidato) per un fallo su Barella. Si preannunciano dei minuti finali incandescenti ma all' 83° Icardi sfrutta un pasticcio di Rafael che (forse ostacolato da Perisic) non riesce ad allontanare il pallone che arriva tra i piedi di Maurito che fa 3-1. Il Cagliari non riesce più a reagire e negli ultimi cinque minuti c'è spazio solo per i cambi (entrano Eder, Cancelo e Giannetti) e per un altro tentativo di Icardi che elude con un numero due giocatori rossoblù e calcia con il sinistro ma questa volta Rafael è attento.

L'Inter dunque continua la sua marcia e, almeno per una notte, rimane da sola in vetta, aspettando il risultato del Napoli che, provato anche dalle fatiche infrasettimanali della Champions League, farà visita all'Udinese. I ragazzi di Spalletti hanno dimostrato ancora una volta di saper soffrire ma sopratutto di essere un gruppo unito e che può contare su uno dei più forti centravanti al mondo. Il Cagliari, nonostante la sconfitta, esce dal campo tra gli applausi della Sardegna Arena, con la testa già a sabato prossimo quando giocherà in un campo difficile come quello di Bologna.