Questa volta l'ultimatum a Montella sembra essere definitivo: o riesce a portare i 3 punti a casa contro il Sassuolo, o sarà costretto a lasciare il suo posto da allenatore del Milan.

Sassuolo: ultima spiaggia?

Il Mapei Stadium fu anche l'ultima partita di Allegri sulla panchina dei rossoneri nella stagione 2013-2014, e anche lo stesso Clarence Seedorf nella partita di ritorno contro i neroverdi dovette lasciare il posto a Pippo Inzaghi nel giugno di quel 2014 e concludere la sua esperienza da allenatore nel giro di qualche mese. Insomma il Sassuolo non ha portato di certo fortuna agli ex allenatori rossoneri e Montella dovrà sfatare anche questa maledizione per cercare di arrivare indenne alla fine di dicembre, magari con una media punti accettabile e una posizione in classifica che faccia ancora sperare di poter raggiungere una qualificazione in Champions League, che al momento sembra parecchio lontana.

Nuovo Milan, vecchi problemi

Lo 0 a 0 contro i greci dell Aek Atene ha deluso dirigenza e tifosi, ma l'esito del match, malgrado la poca spettacolarità e il mancato ritorno alla vittoria chiesto a gran voce da Fassone nelle ultime uscite, proietta in rossoneri verso un tranquillo passaggio della fase a gironi di Europa League, salvo clamorosi capovolgimenti. Le 3 sconfitte e i 3 pareggi nelle ultime 7 gare giocate dai rossoneri ma soprattutto nessuna rete in ben 6 delle ultime 9 uscite sono risultati troppo negativi per una squadra che ha speso più di 200 milioni di euro nel rinforzare la squadra in estate e l'entusiasmo di inizio stagione sta precipitando irreparabilmente. Nel caso i rossoneri mancheranno di nuovo i 3 punti a Reggio Emilia, allora la testa che salterà sarà in primis quella di Montella, senza però esimere i calciatori e anche Fassone e Mirabelli, che hanno preso in mano le sorti del club rossonero dopo il closing, ma poco è cambiato in fatto di posizione in classifica rispetto alle scorse stagioni, nonostante i milioni spesi.

Gattuso come Inzaghi

I nomi dei possibili sostituti sono tanti, tra i più citati: Mazzarri, Tuchel, Guidolin, Luis Enrique, Paulo Sousa e Blanc. Ma tra questi chi per forse il profilo ritenuto non adatto dirigenza, chi per pretese eccessive sul contratto, chi perchè come Sousa ha già trovato casa, nel suo caso in Cina al Tianjin, sembrano lontani da prendere il posto, nel caso di mancata vittoria, del tecnico campano; anche perché non è facile accettare un contratto con breve data di scadenza e a prendere una squadra a metà stagione, si può fare meglio, ma anche peggio di chi è venuto prima.

La dirigenza quindi avrebbe individuato in Gennaro Gattuso, attuale allenatore della Primavera, nonché ex calciatore del Milan, il più adatto prendere le redini e traghettare la squadra fino alla fine di questo campionato. Gattuso ha già un contratto con il club milanese quindi si tratterebbe solamente di una formalità farlo passare alla prima squadra.

In sostanza lo stesso procedimento che ha portato Filippo Inzaghi in panchina quando il presidente era ancora Berlusconi.