La mancata qualificazione ai Mondiali di calcio di Russia del 2018 ha rappresentato una giornata molto triste per il calcio italiano. Un risultato di 0-0 contro una squadra come la Svezia, tecnicamente e tatticamente inesistente, che non è stato sufficiente per prendere il pass per la Russia. Non succedeva dall'anno 1958. Allora il caso volle che il torneo si disputasse proprio in Svezia.

60 anni dopo, per la seconda volta nella sua storia calcistica, l'Italia è fuori dai Mondiali. Ovviamente è iniziata la caccia al responsabile della disfatta, dal tecnico Gian Piero Ventura al presidente della FIGC Carlo Tavecchio, ai giocatori.

Certamente, nei prossimi giorni, i responsabili di questa debacle dovranno dichiarare qualcosa e non rimanere ancora nascosti. Ma soprattutto prendere delle decisioni, senza tentennamenti.

I costi della mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018

All'Italia, in ogni senso, costerà cara la mancata qualificazione. Pagheranno tutti, squadra e tifosi, ma le ripercussioni economiche ci saranno soprattutto nella Federazione tra gli sponsor, tra le aziende che ruotavano attorno alla Nazionale di Calcio Italiana. Ma anche la FIFA e tutto ciò che ruota intorno al Campionato del Mondo perderanno grosso modo 100 milioni di euro dai diritti Tv delle emittenti italiane. La FIGC perderà fra premi e sponsor, che avrebbe incassato in caso di qualificazione, circa 25-30 milioni di euro.

La storia del calcio italiano si è macchiata di una vergogna assolutamente indelebile. Una delle pagine nere per l'Italia, di cui porteremo gli strascichi per moltissimo tempo. Non solo dal punto di vista calcistico, ma anche e soprattutto sociale. Un Mondiale di calcio sicuramente nel bene e nel male rappresenta un bigliettino da visita per un Paese.

Ed il nostro Paese aveva bisogno, in questo delicato momento, certamente di andare in Russia. Basti pensare ad esempio al fatto che il Prodotto Interno Lordo dell'Italia, negli anni in cui la Nazionale Italiana di Calcio ha vinto i Mondiali, è sempre aumentato.

Durante la fase della trasmissione dei Mondiali di Calcio, l'economia di un Paese gira senza dubbio di più, e questo vale peri locali di intrattenimento, ma anche per la pubblicità ed i consumi in generale.

Pertanto si prevedono in prospettiva delle perdite per il nostro Paese, con una somma che potrebbe attestarsi intorno ai 10 miliardi di euro.