Un torneo che sta vivendo di equilibri nella parte alta della classifica così come nella zona retrocessione. La Serie A 2017/2018 sta appassionando particolarmente i tifosi delle squadre italiane che cullano ambizioni di importanti risultati. Un torneo che sembra però essere sempre più condizionato dal disequilibrio economico e dall'impossibilita da parte dei piccoli club di avere a disposizione capitali, tali da permettere interventi di primo livello utili a rafforzare la rosa della squadra ed essere competitivi con tutte le "big" di questo campionato.

Una novità che allora potrebbe rimescolare le carte potrebbe arrivare a partire dalla prossima stagione e riguardare i diritti televisivi.

Nuova ripartizione

Uno dei punti principali sui quali in molti sembrano convergere è quello legato alla distribuzione dell'elevata quantità di denaro legata alle televisioni. Negli ultimi anni alcuni criteri stabiliti senza tenere conto di quanto succede in altri campionati, ha portato la Serie A a concedere somme ingenti alle squadre già ricche concedendo poco o nulla ai piccoli club, che proprio da questa fonte traggono linfa vitale per competere e sopravvivere. In questo senso a partire dalla prossima stagione potrebbero esserci novità importanti. Il nuovo contratto che sembra essere in cantiere porterebbe le squadre del torneo a doversi spartire una torta di 1,2 miliardi di euro.

A rimescolare le carte in tavola potrebbe essere la nuova riforma voluta dal Ministro dello Sport, Luca Lotti che vedrebbe una parte importante dei diritti televisivi essere girata alle squadre con meno risorse in modo da renderle più competitive in ottica mercato.

Per fare un esempio pratico, con l'attuale distribuzione la Juventus, squadra Campione d'Italia in carica, guadagnerebbe quattro volte i soldi dell'ultima del campionato.

Mantenendo intatta l'attuale legislazione, ma incrementando la torta dei diritti da circa 900 milioni attuali ai 1,2 miliardi del prossimo campionato, aumenterebbe il ricavo netto ma rimarrebbe il "gap". Con la riforma Lotti tutto verrebbe rimescolato, con la Juventus che andrebbe a guadagnare poco più di 80 milioni, mentre l'ultima formazione del campionato ne andrebbe a guadagnare poco meno della metà, riducendosi così in modo consistente il divario.

Una rivoluzione quindi che trova il favore positivo di gran parte delle società, a discapito dei grandi club che vorrebbero evitare questo epocale cambiamento.