Abbiamo il primo "verdetto" del campionato: dopo 19 giornate, il Napoli di Sarri si conferma capolista del girone di andata. Allo Scida di Crotone è sempre capitan Hamsik, al terzo centro consecutivo, a regalare i tre punti alla truppa partenopea, dopo una bella triangolazione con Allan. Nella ripresa però viene fuori anche la qualità del Crotone, a cui viene negato un calcio di rigore, che crea diversi pericoli alla porta di Reina, non sempre precisissimo nelle uscite. Gli azzurri di certo non stanno solo a guardare e vanno vicinissimi al raddoppio con Diawara e Callejon: bravissimo Cordaz in entrambe le situazioni.

Partita molto vivace quella tra la Fiorentina ed il Milan: al Franchi i Viola passano in vantaggio dopo 71 minuti, con un gran bel colpo di testa del Cholito Simeone, assistito alla perfezioni da Biraghi. Tre minuti dopo però i rossoneri si rimettono in gara, grazie al tap-in vincente di Calhanoglu, che a due passi dalla porta batte Sportiello. Negli ultimi minuti sia Thereau che Andre Silva hanno un'occasione per parte per vincere la partita, ma le loro conclusioni vengono respinte da Donnarumma prima e Sportiello poi.

Cade a sorpresa l'Atalanta di Gasperini, che viene battuta in casa da un ottimo Cagliari: gli uomini di Lopez passano in avanti dopo soli 6 minuti con Pavoletti, ed al 23° raddoppiano grazie alla rete di Padoin servito da Diego Farias.

Nella ripresa l'Atalanta torna ad essere padrona del campo dominando i sardi, ma non riesce mai a concretizzare sotto porta. La rete nerazzurra arriva troppo tardi, al minuto 92, grazie al Papu Gomez che a pochi passi dalla porta fredda Rafael.

A Benevento si scrive un altro piccolo pezzo di storia: gli stregoni giallorossi conquistano la prima vittoria nella massima serie, battendo di misura il Chievo di Maran, che lontano dal Bentegodi quest'anno sta facendo molta fatica.

I campani giocano oggettivamente meglio dei Clivensi e passano meritatamente in vantaggio al minuto 64 con Coda, servito da D'Alessandro. Negli ultimi scorci della gara i gialloblu attaccano a testa bassa, ma la difesa beneventana stavolta non lascia varchi e regala ai propri tifosi il primo ed unico successo in A di questo 2017 .

Continua l'ottimo momento dell'Udinese di Oddo, che a Bologna si aggiudica la quinta vittoria di fila: i bianconeri vanno sotto al 27° a causa dell'autogol di Danilo, ma dieci minuti dopo Widmer riporta la gara in parità. Nella ripresa, al 48° è Lasagna, caldissimo in questo periodo, a siglare la rete che si rivelerà decisiva. Nel finale il Bologna prova a reagire, ma un super Bizzarri sbarra la porta agli uomini di Donadoni.

Inciampa ancora la Roma di Di Francesco, che all'Olimpico non riesce ad andare oltre il pareggio contro un grintosissimo Sassuolo reduce dalla vittoria sull'Inter: i giallorossi non giocano un gran primo tempo, ma si portano in vantaggio con Lorenzo Pellegrini, ieri man of the match.

Nella ripresa Dzeko raddoppia, ma il VAR annulla tutto, e al 77°, i neroverdi si rimettono in gara grazie al colpo di testa di Missiroli, lasciato completamente libero da un disastroso Juan Jesus. All'89° Florenzi riporta i suoi in avanti, ma ancora una volta il VAR annulla tutto a causa della posizione di offside di Under che partecipa all'azione.

Partita priva di emozioni quella tra Toro e Genoa: privi di capitan Belotti, i granata creano troppo poco in avanti, anche a causa delle brutte prestazioni di Niang e Iago Falque. A sorridere alla fine sono i grifoni, che portano a casa un buon punto che permette loro di allontanarsi dalla zona retrocessione.

Vittoria al cardiopalma per la Sampdoria, che al Ferraris ospita una solidissima Spal: le due squadre si affrontano a viso aperto, ma il match si sblocca solo al minuto 92, quando l'arbitro concede il calcio di rigore ai blucerchiati: dal dischetto Quagliarella non sbaglia, e due minuti dopo si ripete con una zampata sotto porta.

Momento magnifico quello del bomber campano, che quest'anno ha già collezionato 12 centri in 19 giornate.

Termina a reti inviolate il big match di San Siro tra Lazio ed Inter: i biancocelesti, per nulla intimoriti dal pubblico del Meazza, conducono la gara e di certo avranno qualche rammarico in più dei nerazzurri. La squadra di Inzaghi si vede annullare anche un calcio di rigore dal VAR al 60°, e a dieci minuti dal triplice fischio, Felipe Anderson si divora una colossale occasione in contropiede.

Nel posticipo del Bentegodi, la Juventus ritrova la Joya Dybala, che torna a sbloccarsi in campionato dopo oltre un mese di digiuno: i bianconeri si portano subito avanti con il mancino di Matuidi, ma in apertura di ripresa, l'Hellas Verona pareggia i conti con l'ex Martin Caceres.

Nel finale però, la scena se la prende tutta il numero 10 juventino, che in 5 minuti (tra il 72° ed il 77°) sigla 2 reti, entrambe con il destro. Ancora una volta, gli uomini di Allegri si riconfermano come la vera anti Napoli: sarà un duello molto lungo, che ci accompagnerà nei prossimi mesi del campionato.