Continuano a susseguirsi brutte notizie per il Milan ed i suoi tifosi: le prestazioni in campo sono sconfortanti e continua a piovere sul bagnato anche sulla situazione societaria: la Uefa ha ufficialmente respinto la richiesta di voluntary agreement inoltrata qualche mese fa da Fassone e in casa Milan si pensa già a come muoversi per presentarsi al meglio di fronte all’organo europeo in vista del prossimo appuntamento con la federazione calcistica europea previsto per la prossima primavera. Ma le sanzioni potrebbero essere ormai inevitabili.

Le sanzioni della Uefa

Il Milan, fallendo nell'intento di riuscire a trovare un comune accordo con la Uefa, ora dovrà sottoscrivere entro la fine di questa stagione un settlement agreement (come già successo negli scorsi anni anche a Roma e Inter) andando incontro a varie possibili conseguenze. In primis arriverà una multa a causa del mancato rientro nei parametri del Fair Play Finanziario: difficilmente i rossoneri riusciranno a restare sotto la soglia prevista per la stagione 2017/2018, ovvero un debito massimo di 30 milioni di euro. La multa sarà di 5 milioni di euro più 15, la cifra potrà variare in base al raggiungimento o meno di determinati obiettivi il club rossonero dovrà rispettare nei prossimi mesi.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, invece, la cifra totale che i rossoneri dovranno pagare alla Uefa potrebbe superare anche i 20 milioni di euro.

Cosa rischia il Milan?

Il Milan, oltre ad una semplice multa, potrebbe subire anche altre sanzioni dalla Uefa che andrebbero a ripercuotersi pericolosamente sul prossimo futuro societario.

Una di queste potrebbe essere l'imposizione di specifici obiettivi di bilancio, che i rossoneri dovranno rispettare. Quindi niente spese folli e probabili cessioni importati nelle sessioni di mercato successive all'incontro, per rientrare nella soglia prevista. I rossoneri rischiano anche un restringimento della lista UEFA ed una limitazione del budget spendibile nel calciomercato, praticamente ciò che è accaduto ai cugini nerazzurri lo scorso anno.

In spiccioli buona parte dei nuovi arrivati potrebbe restare fuori dalla lista dei giocatori convocabili in competizioni europee e se i rossoneri seguiranno le indicazioni imposte dalla federazione sembra per il momento da escludere una possibile esclusione dalle coppe europee del club rossonero o un blocco totale del mercato.