Nel recupero della 12esima giornata di Serie A, la lazio conferma il suo momento di forma straordinario. Contro l'Udinese a segno Nani e Felipe Anderson che hanno bissato l'1-0 causato da un autorete di Samir.

Questa Lazio inizia a far paura

La Lazio di Simone Inzaghi sembra non conoscere limiti. Anche nella gara con l'Udinese, i biancocelesti regalano gol e spettacolo. Con la vittoria sui friulani la Lazio sale al terzo posto, a quota 46 punti. Una classifica, che dimostra come la squadra laziale non è più una sorpresa, bensì una certezza. Non perde in campionato da ben 6 gare e viene da 3 vittorie consecutive.

In cui ha realizzato addirittura 13 reti, subendone solamente 3. Numeri da capogiro, per una squadra che partita dopo partita sta confermando di poter stare tra le grandi. La Lazio vanta il miglior attacco del campionato, con 56 reti fatte in 21 gare. L'unico neo sono i 25 gol subiti, un po' troppi per una squadra di alta classifica.

Nella gara con l'Udinese erano assenti Immobile e Luis Alberto, sostituti in modo impeccabile da Nani e Felipe Anderson. Che non hanno fatto rimpiangere i due assenti, sfoderando una prestazione di altissimo livello. Il brasiliano dopo il lungo stop, sta tornando ai suoi livelli. Anche se non sarà facile per lui trovare spazio fisso negli undici di partenza, per via dell'esplosione di Luis Alberto, che sta facendo faville quest'anno.

Ma si sa, la stagione è lunga e piena di impegni e ci sarà spazio per tutti. Un altro calciatore che si sta facendo trovare pronto è Nani, che quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. Nelle ultime due gare ha realizzato due gol, a dimostrazione che è entrato a far parte in pieno del progetto Lazio. Oltre alle vittorie in campo, per Inzaghi a breve dovrebbero giungere notizie confortanti sui fronti De Vrij e Milinkovic-Savic.

Il difensore è prossimo al rinnovo, come dichiarato dal ds Tare, che ha confermato che mancano gli ultimi dettagli per l'accordo col centrale olandese. Per quanto riguarda il centrocampista serbo, anche qui buone notizie, in quanto almeno fino a giugno non lascerà la Capitale. Due notizie confortanti, per una Lazio che punta a consolidare il terzo posto ed entrare nel calcio che conta.

Una cosa è certa, la Lazio non vuole cullarsi sugli allori e punta sempre più in alto.

La mano di Inzaghi è sempre più evidente

Nella Lazio che vola, oltre ai calciatori, dobbiamo dare merito al suo condottiero. Quel Simone Inzaghi, che si sta rivelando uno dei migliori allenatori in circolazione. La sua Lazio è un vero e proprio capolavoro, sia per il suo calcio spettacolare che per il modo in cui interpreta le gare. I meriti dell'allenatore sono tanti, a cominciare dall'aver creato un gruppo coeso e unito. Mettendo al centro del progetto tutti i calciatori, nessuno è indispensabile e tutti sono importanti. Oltre al gruppo, è riuscito sempre a ottenere il massimo da ogni singolo calciatore.

Come dimostra la gara di ieri, in cui erano assenti Immobile e Luis Alberto, due dei pezzi da novanta della Lazio.

Nonostante le assenze, anche stavolta l'allenatore è riuscito a far rendere al meglio i sostituti. A dimostrazione, che ogni calciatore sente la fiducia del proprio tecnico. La base di Inzaghi è la difesa a 3, ma la sua bravura è nel saper cambiare spesso e volentieri a gara in corso. Dove con le sue mosse riesce sempre a cambiare volto alla gara, una qualità che non tutti gli allenatori posso vantare. Ricordiamo che in estate la squadra biancoceleste, ha anche alzato al cielo la Supercoppa italiana. Un trofeo che ha creato fiducia ed entusiasmo nell'ambiente laziale, dopo un 3-2 mozzafiato ai danni della Juventus. Inzaghi e la Lazio sognano il terzo posto, obiettivo che nessuno a inizio stagione si sarebbe minimamente sognato.

In questo anno e mezzo di Lazio, Simone Inzaghi e la sua Lazio hanno fatto davvero passi da giganti.