Reduce dalla vittoria contro la Sampdoria, #Gattuso schiera in campo una squadra non titolare per il match di ritorno contro i Ludogorets, vinto all'andata per 3-0, vincendo ed eliminando i bulgari con discreta facilità e merito. Oltre al Milan, solo la Lazio è riuscita a passare agli ottavi, mentre Napoli e Atalanta sono state eliminate.

Borini e Cutrone fondamentali

Borini si conferma un giocatore dalle buone qualità, come dimostrato nella partita di andata mettendo la palla in rete, anche in questo match non delude, segnando il goal che porta la squadra alla vittoria.

Il calciatore sta cercando di convincere Gattuso, non essendo titolare, e vedremo se nei prossimi impegni della squadra, contro Roma e Inter in campionato e Lazio in Coppa Italia, il mister deciderà di inserirlo nello schema. "Sul campo abbiamo dimostrato di essere al loro livello", afferma Borini a fine partita, convinto della forza di questo nuovo Milan.

Cutrone si riconferma importantissimo: con il cross vincente per la palla goal di Borini e grandi giocate, l'attaccante giovanissimo mantiene il proprio ruolo all'interno della squadra e lavora insieme ai compagni. Il suo gioco ricorda un po' quello di Pippo Inzaghi, ovvero si trova nel posto giusto al momento giusto, segnando, ma in grado di giocare anche in altre zone del campo.

André Silva delude

Tutti si aspettavano di vedere in campo un André Silva dominante, ma così non è stato. Poche iniziative, più occasioni da goal sfuggite e stanchezza mentale.

Uno spirito da "Rino"

Con questa vittoria il Milan e il suo mister raggiungono due obiettivi: la qualificazione agli ottavi e il fatto che per la quarta volta la squadra non ha preso goal.

Per questa partita il Milan doveva solo mantenere il risultato dell'andata, perciò non aveva bisogno di sprecare energia e Gattuso lo sapeva. Il commissario tecnico rossonero voleva far partecipare a questo momento di gloria anche coloro che giocavano poco, ma era anche preoccupato per l'impatto che avrebbe avuto su di loro questa responsabilità.

A fine partita l'allenatore dichiara: "Sono molto contento della crescita dei ragazzi, lavorano sodo, anche chi non gioca molto. È un onore per me allenare questa squadra, ho una passione addosso immensa, si fa fatica, ma una bella e grande fatica. Spero di rimanere".

Non ci resta che vedere i risultati della squadra rossonera nelle prossime partite e poter finalmente dire che il Milan è tornato a infuocare il campo.