Il calciomercato entra nel vivo: trattative, ritorni e scambi accendono l’inverno del calcio italiano. Tra i club più attivi, il Parma che é al lavoro tra scambi e nuovi obiettivi. La Cremonese apre il mercato invernale con una mossa concreta e simbolica: il ritorno di Milan Djurić. L’attaccante bosniaco, classe 1990, rientra in grigiorosso dal Parma, riportando esperienza, fisicità e conoscenza dell’ambiente. Per lui si tratta di un vero e proprio ritorno, avendo già vestito la maglia della Cremonese nel 2012 in Serie C. L’operazione è a titolo definitivo, con contratto in scadenza a giugno, e rappresenta il primo tassello della nuova fase del progetto tecnico.

Le altre idee della Cremonese

Ma l’attività del club lombardo non si ferma all’attacco. La dirigenza è al lavoro anche per rinforzare la difesa, reparto considerato corto numericamente: per Luca Mariannucci l’accordo con il Napoli è sostanzialmente definito, manca solo il via libera definitivo del club partenopeo. Parallelamente si valutano profili di centrocampo come Sebastiano Luperto, mentre restano monitorate piste che portano a Morten Thorsby e Youssef Maleh, con l’obiettivo di aumentare qualità e dinamismo nella zona centrale del campo. In uscita, invece, si registrano i movimenti di Vazquez e Lordkipanidze in prestito, mentre per Ceccherini e Johnsen restano richieste attive da Serie B.

Parma, idea scambio Cutrone- Luvumbo

Situazione altrettanto movimentata a Parma, dove la dirigenza sta lavorando su più fronti. In attacco prende forma lo scambio con il Cagliari: Patrick Cutrone verso la Sardegna e Zito Luvumbo pronto a trasferirsi in Emilia, operazione già impostata nei dettagli principali. Il Parma, consapevole delle difficoltà offensive stagionali, vuole alzare il livello anche in mezzo al campo: resta forte l’interesse per Hans Nicolussi Caviglia, con l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto e contratto pluriennale già pronto per il giocatore. Sul taccuino figurano anche Deivid Washington del Chelsea e Luca Ranieri della Fiorentina, a conferma di una strategia chiara: ringiovanire, rinforzare e costruire una squadra più competitiva per la seconda parte di stagione.

Camarda, equilibrio delicato tra Lecce e Milan

I dialoghi tra Lecce e Milan si sono intensificati nelle ultime settimane, anche grazie alla presenza dei giallorossi a Novarello durante la preparazione delle sfide di San Siro. Al centro dei confronti c’è stato soprattutto Francesco Camarda, il cui infortunio alla spalla si è rivelato più serio del previsto. L’attaccante dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e la sua volontà è quella di operarsi subito, così da arrivare nelle migliori condizioni al prossimo ritiro estivo.

Il Milan, titolare del cartellino, avrebbe preferito riportare il giocatore a Milanello per seguirne direttamente il percorso di recupero. Il Lecce, però, ha spinto per non interrompere il prestito, sia per motivi tecnici sia economici.

Di Francesco considera Camarda una risorsa diversa rispetto agli altri attaccanti, anche dopo l’arrivo di Cheddira, mentre sul piano contrattuale restano centrali le clausole di riscatto e contro-riscatto concordate in estate.

Secondo gli accordi, a fine stagione il Lecce potrà esercitare il riscatto, garantendo al club salentino un ritorno economico quando il Milan attiverà la contro-opzione. Per questo motivo una separazione anticipata appare complessa. Salvo colpi di scena, Camarda rientrerà a Milano per curarsi, ma resterà formalmente un giocatore del Lecce, con la possibilità di tornare in campo in giallorosso se i tempi di recupero lo permetteranno.