I fischi non lo preoccupavano, li subiva già da quando vestiva bianconero, ha saputo rispondere a insulti, striscioni e minacce: Leonardo Bonucci non ha mollato neanche per un minuto, contro un club che gli ha dato e che gli ha tolto. Nel 3-1 della Juventus ad abbattere un Milan che ha dimostrato di poter essere perfino superiore, lo stesso ex difensore bianconero ha firmato l'unico gol a favore del club di via Vittorio Emanuele, sfruttando un ottimo assist fornito da Calhanoglu e insaccando il pallone di testa alle spalle di Gianluigi Buffon.

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Tra Fischi e Striscioni

Già dall'accoglienza al rientro all'Allianz Stadium, casa che lo ha accolto e fatto crescere, i fischi non sono mancati verso il cosiddetto 'traditore'. Leonardo Bonucci subisce cori e insulti fin dal riscaldamento, terminati solo con il rientro nello spogliatoio. Ogni pallone toccato si rivelava un nuovo insulto da parte dei tifosi bianconeri, che hanno fatto partire fischi e cori perfino durante il minuto di silenzio nei confronti del defunto Mondonico.

Leonardo Bonucci dopo il suo gol alla Juventus
Leonardo Bonucci dopo il suo gol alla Juventus

A colmare una serata già brutta, però, è stato il cartellone mostrato dalla curva allo scadere della prima frazione di gara. 'L'unico Leonardo che sposta gli equilibri era Da Vinci'. Questa la frase scritta sullo striscione, che ricorderà nel cuore di tutti la serata passata, quella che ha visto perlopiù i tifosi contro Bonucci che la Juventus contro il Milan.

Il gol e l'esultanza

-Se segno esulto? Non lo so- e invece lo ha fatto. Tra fischi e insulti Leonardo Bonucci ha reso il cross di Calhanoglu un vero e proprio assist, trasformato in gol poi dallo stesso ex bianconero.

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Una rete già dura per la Juventus, resa ancora più fastidiosa dall'esultanza del difensore della Nazionale azzurra. 'Sciacquatevi la bocca', poi la corsa e l'abbraccio nei confronti dei compagni di squadra. Segni che fanno male al popolo bianconero che, per sette anni, su quegli spalti, ha urlato il nome del proprio idolo, ex Bari e Inter, ora stabilmente tra le fila del club rossonero di Gennaro Gattuso.

Milan, ko non solo sul campo

In attesa dell'inizio del match, l'ansia pre-partita era già entrata nel cervello dei tifosi bianconeri.

Quattro ultrà della Juventus hanno preso di mira, poco prima dell'inizio del confronto tra i due club, il pullman del Diavolo, tirando sassi mentre l'autoveicolo era fermo al semaforo di corso Scirea, all'angolo di corso Vercelli. Un finestrino rotto ma zero feriti all'interno di un autobus che conteneva, oltre all'autista, anche due membri dello staff della società meneghina.

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