Straripante, feroce, grintosa. Questi gli aggettivi per riassumere la Juventus di ieri sera al Bernabeu. Una Juve fatta di leoni feriti dalla partita di andata dei quarti di Champions che ha dimostrato quello che tutti i tifosi juventini speravano. La Signora d'Italia ha dato una lezione di tattica, tecnica e voglia di vincere ai Blancos, ieri sera usciti con le ossa rotte dall'Europa. Questo quello che avremmo voluto scrivere oggi dopo la super partita dei bianconeri.

Peccato che la realtà supera la fantasia

Purtroppo la grinta dei bianconeri si è scontrata con la realtà fatta non solo di calcio giocato ma anche di politica calcistica. Si perché ieri sera la Juventus ha vinto, mentre ad uscire sconfitto è stato il sistema arbitrale di una Champions League che vede sempre più aumentare gli errori di una classe, quella degli arbitri, sempre meno adeguata alla rilevanza di queste sfide.

Già perché il designatore arbitrale, all'anagrafe Pierluigi Collina di cittadinanza italiana, dimostra sempre di avere un occhio di riguardo per designare gli arbitri che decideranno le sorti delle squadre italiane nelle sfide europee.

Per evitare di far credere che ci siano degli atteggiamento di 'favore' per le italiane, effettua per l'Europa selezioni discutibili in quanto alla classe arbitrale, creando però l'effetto contrario, andando a vanificare il lavoro di sacrifici e sforzi che le squadre italiane hanno dimostrato quest'anno. Questo il resoconto dei commenti che hanno popolato il post partita e i social nella giornata di oggi.

La Juve non le manda a dire

Nelle interviste a caldo, alla fine di una partita che ha visto dominare la Signora, rendendo Galacticos del Real Madrid una normale squadra di ottimo livello come ce ne sono diverse in Europa.

Il primo a prestarsi ai microfoni dei giornalisti è stato il Presidente Agnelli, che nel suo modo pacato e sereno, ha colpito i reali responsabili dell'uscita dalla maggiore competizione europea la Juventus.

Il Presidente infatti ha ribadito l'esigenza urgente del VAR anche nelle competizioni di Champions ed Europa League, vista l'incapacità della classe arbitrale di valutare serenamente gli episodi che possono influire sul percorso delle società calcistiche verso i maggiori trofei a livello di squadre di club.

Inoltre, sempre lo stesso Agnelli, nella stessa intervista, dichiara che occorre cambiare ogni 3 anni il designatore arbitrale, al fine di evitare che per la nazionalità dell'attuale designatore, possa dare vantaggi alle squadre italiane, magari cambiando non si vengano più a verificare episodi del genere che vanno a penalizzare, in questo caso, le squadre italiane (vedi episodi di Milan e Lazio in Europa League e la Juve e la Roma in Champions League).

La rabbia di Super Gigi

Alla fine della partita, le dichiarazioni che più pesano, per le parole dette, dettate dalla rabbia e soprattutto dalla delusione, sono quelle del Capitano buffon. Il portiere bianconero era visibilmente amareggiato per l'epilogo della partita che lo ha visto protagonista, suo malgrado, di un'espulsione che va a rendere più crudele il suo probabile addio alla Champions League, tanto desiderata quanto mai raggiunta.

Gigi Buffon è un fiume in piena davanti i microfoni dei commenti post partita: 'L'arbitro ha avuto un abbaglio, lo accetto. Non accetto che un professionista che arbitra una partita simile, con squadre simili, non abbia personalità, coraggio e capacità di essere sereno e tranquillo'.

Queste le prime dichiarazioni di Buffon, che non riesce a contenere l'amarezza e la rabbia, dopo lo sforzo epico che la squadra bianconera è riuscita a fare. Poi continua attaccando l'arbitro definendolo come uno che al posto del cuore ha un bidone dell'immondizia e che ha la sensibilità di un animale, consigliandogli, se non ha il carattere di affrontare certe prestazioni di mangiare le patatine e guardarsi la partita dagli spalti.

Durissime le parole di uno dei giocatori italiani, ancora in attività, più apprezzato dal panorama calcistico mondiale. Parole, quelle di super Gigi, che rimbalzano nelle televisioni di tutto il mondo e che vedono le stesse critiche del portiere bianconero verso l'arbitro, confermate da post sui social, moviolisti e commentatori di ogni fede e colore calcistico.

Anche lo steso allenatore madridista Zidane, ha affermato nell'intervista post partita che l'espulsione verso il campione juventino è stata esagerata ma che comunque non macchia la carriera spettacolare e storica del capitano bianconero.

Addio Buffon

Il rammarico maggiore, per tutti i tifosi bianconeri, ma anche per tutti gli appassionati ed i professionisti di calcio, sarà il molto probabile addio di Gigi alla massima competizione per club, che ha avuto la sfortuna di non riuscire ad alzare mai, pur essendoci andato molto vicino. L'unica assenza in una bacheca che tra i tanti trofei collezionati, vede anche una Coppa del Mondo, ma non l'affermazione europea di un campione di stile, personalità, professionalità e senso umano che difficilmente riusciremo a vedere molto presto.

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