Non è la prima volta che accade. Il murales dedicato a Francesco Totti, situato nel rione Monti, è stato nuovamente deturpato da alcuni vandali, non contenti di vedere in quel luogo un simbolo della storia giallorossa. Il dipinto raffigurava il numero dieci della Roma durante un'esultanza molto particolare, avvenuta nel lontano 2001, anno dell'ultimo scudetto dei lupacchiotti.
La vicenda
L'ultimo restauro del murales risale solamente a cinque giorni fa, in seguito ad una secchiata di vernice bianca gettata sul'ex capitano romanista nello scorso febbraio.
Si pensava che quel gesto potesse rappresentare un episodio isolato, messo in atto da un vandalo senza scrupoli. Insomma, mai e poi mai qualcuno si sarebbe immaginato che, dopo così poco tempo, si dovesse nuovamente intervenire per ripristinare il dipinto. Invece, nella mattinata di ieri, il rione Monti si è nuovamente svegliato senza Francesco Totti, sfregiato con macchie nere da bomboletta spray.
La consigliera comunale Nathalie Naim, dopo aver espresso tutta la sua delusione per l'accaduto, ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti. Inoltre, ha espresso la speranza di poter installare delle telecamere di videosorveglianza nel quartiere, in modo tale da limitare i troppi episodi di vandalismo che, regolarmente, spaventano il cuore del rione.
Non solo Totti
Se si pensa che lo sfregio al murales dell'ex capitano della Roma rappresenti il massimo del vandalismo realizzato, ci si sbaglia di grosso. Non molto distante dall'opera rovinata, infatti, si possono leggere una serie interminabile di scritte antisemite, nelle quali i tifosi giallorossi vengono etichettati come Ebrei o in cui si inneggia al ritorno di Benito Mussolini. Insomma, sembra proprio che, il rione Monti, sia stato completamente abbandonato dalle istituzioni.
E adesso?
Ci si chiede, ora, che ne sarà del murales di Francesco Totti. Oltre al costo dell'ennesimo ripristino, infatti, la domanda che ci si pone è se abbia davvero senso rifare un qualcosa che, poco dopo, potrebbe essere nuovamente distrutto.
Se le parole della consigliera comunale fanno ben sperare i tifosi giallorossi, che vorrebbero ancora vedere il proprio numero 10 sui muri del rione, senza un reale controllo diurno e notturno della zona, c'è la sensazione che, molto probabilmente, un altro ripristino del murales avrebbe comunque vita breve.