Estate, stagione di corteggiamenti. Non deve quindi certo stupire che Miralem Pjanic, fuoriclasse indiscusso del club dei giocatori di qualità, sia stato oggetto di molte attenzioni da parte di quasi tutti i top club europei. Alla fine hanno prevalso la voglia di giocare con Cristiano Ronaldo e di alzare finalmente la Champions a Torino. Merito anche della Juventus che non lo ha messo in vendita. Ed essere riusciti a trattenere il talentuoso bosniaco può a tutti gli effetti considerarsi un colpo di mercato prezioso quanto l'acquisto di CR7. Ora la società gli riconosce giustamente lo status di top player.

Terzo per ingaggio dopo Ronaldo e Dybala

Per il regista è pronto il rinnovo di contratto fino al 2023, con ingaggio che sale fino a 6,5 milioni netti a stagione, inferiore solo a quelli di Cristiano Ronaldo (31) e Paulo Dybala (7,3). Il precedente accordo sarebbe scaduto nel 2021 e gli avrebbe riconosciuto 4,5 milioni. Nessuna clausola rescissoria specificata nel nuovo contratto. Se fra un anno arriverà una proposta indecente se ne riparlerà.

Ingaggio in continua ascesa

Da segnalare nella carriera di Pjanic l'ottima progressione per quanto concerne l'aumento dell'ingaggio. Nel primo anno alla Roma infatti percepiva 1,8 milioni netti a stagione, il che significa aver quasi quadruplicato in 7 anni lo stipendio.

Un eccellente risultato da parte di un giocatore che raramente ha mostrato passaggi a vuoto, che è poco incline agli infortuni e che dunque si vede riconosciuto il suo indubbio valore in termini di genio calcistico.

Decisivo per il rinnovo il buon feeling con Allegri

Con l'allenatore juventino, va detto, si è creato un feeling speciale.

Allegri si fida ciecamente e lo considera di fatto insostituibile. Anche quando in estate le sirene estere si facevano sentire Max gli è stato vicino ribadendogli la propria stima e facendo capire a tutti che da Torino Miralem non si sarebbe mosso. Dal suo arrivo a Torino, nell'estate del 2016, Allegri lo ha impostato regista basso affermando testuali parole: "può diventare uno dei migliori del mondo".

Per compensare una non eccelsa fisicità in interdizione Allegri negli anni ha lavorato per affiancargli dei veri mastini (vedi ad esempi Matuidi ed Emre Can). Il mister toscano è di larghe vedute e sempre pronto a reinventare più versioni di Juventus ma una cosa è certa: in tutte Pjanic riveste sempre un ruolo fondamentale.

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