"Chi dorme non piglia pesci". Pare che questa frase Mr. Elliott se la sia ripetuta diverse volte prima di pensare alla rinascita del Milan. Dal possibile fallimento di Yonghong Li che ha preceduto il passaggio all'attuale proprietà, il club di via Aldo Rossi dopo nemmeno un mese si ritrova con ambizioni ben più alte, addirittura superiori a quelle della scorsa estate dove, almeno sulla carta, era stata effettuata una campagna acquisti faraonica. Dalla fase di stallo determinata dall'iniziale esclusione continentale, c'è stata la svolta determinata dal ricorso accolto dal Tas di Losanna che ha riportato il Diavolo in Europa League.

Dunque il Milan correrà su due fronti e può tornare a pensare in grande, come si addice ad un club dal blasone prestigioso come quello meneghino. Dopo aver rinforzato attacco e difesa con gli arrivi di Gonzalo Higuain e Mattia Caldara, la nuova dirigenza intende inserire un elemento di qualità a centrocampo. Tra i nomi circolati c'è quello dell'ex interista, attualmente al Real Madrid e fresco vice campione del mondo con la Croazia, Mateo Kovacic.

Il 'taglio' di Fassone e Mirabelli

"Si chiude una porta, si apre un portone". Già, perché il lavoro fatto da Fassone e Mirabelli è stato sicuramente poco fruttuoso. Non si può certamente dire che il duo rossonero nella scorsa estate sia rimasto con le mani in mano, ma alla fine l'esborso economico non è stato compensato da quanto accaduto sul campo e nel calcio contano solo i risultati.

La nuova proprietà, dopo aver scelto come nuovo presidente Paolo Scaroni, ha deciso di sollevare i due dirigenti dal proprio incarico. Ma quel detto popolare citato all'inizio del paragrafo è quantomai adatto agli scenari attuali del Milan dove, in qualità di nuovo dirigente sportivo, è stato scelto qualcuno dal calibro internazionale come Leonardo, uno che in rossonero ha scritto pagine importanti in passato e gli si può anche perdonare la parentesi sulla panchina degli odiati cugini dell'Inter.

Il nuovo ds, certamente non l'ultimo arrivato, ha sfoderato un biglietto di presentazione fenomenale portando a Milanello uno degli attaccanti più prolifici della Serie A delle ultime stagioni ed un promettentissimo difensore centrale, operazioni il cui eco è stato tale da far passare in secondo piano l'addio di Bonucci.

La maxi operazione Higuain-Caldara-Bonucci

Appena il nome di Higuain è stato accostato al Milan, anche il più ottimista tra i tifosi ha mostrato un po' di scetticismo. Poi, appena i rumors sul clamoroso ritorno di Bonucci alla Juve sono stati confermati, qualcuno ha iniziato a crederci. È bastato pochissimo per far sì che Leonardo trovasse l'intesa con la Juventus e con l'agente del calciatore per portare 'El Pipita' a Milano. Affare? No, di più. Il Milan è riuscito a strappare anche uno dei pilastri della difesa della futura nazionale italiana: Mattia Caldara. L'operazione è stata curata nel minimo dettaglio:

  • Scambio tra Bonucci e Caldara alla pari (entrambi valutati intorno ai 40 milioni)
  • Higuain in prestito oneroso di 18 milioni, più 36 restanti da pagare il prossimo anno.

Centrocampo, idea Kovacic

Il mercato dei rossoneri però non si ferma qui, perchè mister Gattuso avrebbe chiesto un riforzo di qualità per il centrocampo ed il nome più caldo nelle ultime ore è quello di Mateo Kovacic, centrocampista del Real Madrid che in Spagna ha sempre trovato poco spazio.

Sembrava quasi fatta per Bernard, invece la trattativa è saltata. Nelle ultime ore i media olandesi, inoltre, hanno accostato il nome di Hirving Lozano alla squadra di Gattuso. Si tratta di un esterno, in forza al PSV Eindhoven, reduce da un ottimo Mondiale di Russia disputato con la nazionale messicana.

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