Fra gli impronunciabili nomi dei giocatori della Nazionale polacca, quello di Robert Lewandowski spicca repentinamente all'occhio del calciofilo, dell'appassionato di giochi per console. Il bomber del Bayern Monaco ha un palmares che parla da sé e di certo non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Questa sera, nell'incontro fra Polonia e Italia valevole per la Nations League, nel tandem d'attacco biancorosso vi sarà probabilmente anche Krzysztof Piatek, il fenomeno che sta letteralmente dominando le aree di rigore del campionato italiano.

Gli inizi

Tutto ebbe inizio lì, nella cittadina polacca di Dzierżoniów, in un ambiente dove le bocce e il nuoto andavano per la maggiore.

Le gesta di Zidane e di Ronaldo il Fenomeno però non passarono inosservate agli occhi di Piatek, che repentinamente decise di seguire la strada del gioco del calcio, che inizialmente portava ai campi di terra battuta della Bassa Slesia.

Cresciuto nelle giovanili del Lechia, squadra del suo paese, nel 2013 venne acquistato dal Zaglebie Lubin dove militò per tre stagioni. I gol messi a segno non furono molti, ma bastarono per attirare a se le attenzioni del Ks Cracovia, il club più antico di Polonia. Arrivato nell'antica capitale, Piatek iniziò a gonfiare la rete con maggior frequenza, mettendo a segno 21 gol che tuttavia non gli garantirono il titolo di capocannoniere della Ekstraklasa, il maggior campionato polacco.

Il passaggio al Genoa e l’inaspettata esplosione

La sua grande stagione portò i dirigenti dei massimi club europei a trattare il suo acquisto ma, durante la sessione estiva di calciomercato, a portarlo a casa fu il Genoa di Preziosi alla cifra di cinque milioni di euro. I dubbi sull'effettiva positività dell'acquisto hanno subito riempito le pagine dei giornali che, pur riconoscendo le potenzialità del giocatore, hanno mostrato non poche perplessità sulle sue capacità di adattamento ad un campionato cosi tattico come quello italiano.

D'altronde numerosi attaccanti provenienti dai campionati di seconda fascia hanno dovuto far i conti con le strette maglie delle difese italiane ma, sin dalle prime amichevoli, Krzysztof Piatek ha smentito tutti. Dal Val Stubai al Cuneo, passando per lo Swansea, tutti gli avversari del Genoa nel precampionato hanno dovuto far i conti con l'attaccante polacco che, fin da subito, ha impressionato l'ormai ex allenatore rossoblu Ballardini per l’ incredibile capacità realizzativa.

Poi l'inizio del campionato e i gol all’Empoli e al Sassuolo, mentre i paragoni con le meteore Enyinnaya e Kaviedes si facevano sempre più insistenti. La facilità con cui Piatek infrangeva le difese italiane era davvero inspiegabile, ma mentre i maldicenti spendevano parole sulla sua tipica "fortuna del novellino”, lui continuava a segnare quasi scendesse in campo già pronto ad esultare incrociando le braccia mimando due pistole, come è solito fare dopo un gol. Svariati record sono stati inaspettatamente battuti ed ora il bomber polacco, fermo a 8 gare di fila in cui è andato a segno, ha nel mirino Pascutti e Batistuta, rispettivamente fermatisi a 10 e a 11 gare consecutive condite da almeno un gol.

La sfida di questa sera

Come già detto in precedenza, questa sera l'Italia affronterà la Polonia e molto probabilmente scenderà in campo anche l'attuale capocannoniere del campionato italiano. Gli azzurri guidati da Roberto Mancini sono ancora alla ricerca della prima vittoria in questa Nations League che scaccerebbe momentaneamente l’incubo retrocessione in Seconda Divisione, ma a sbarrargli la strada troveranno l’attaccante europeo più in forma al momento, che sembra non aver intenzione di porre fine al suo momento magico. Una spiegazione all'incredibile continuità mostrata da Piatek in questo inizio di stagione è ancora da trovare. Nel frattempo è d’obbligo una particolare attenzione ad ogni suo movimento anche nella partita odierna.

La Nazionale Italiana dovrebbe scendere in campo con il 4-3-3. A Donnarumma il compito di difendere i pali, protetto dalla linea difensiva formata da Florenzi, Bonucci, Chiellini e Biraghi, A centrocampo dovrebbero essere schierati Verratti, Jorginho e Barella, a sostegno del tridente leggero composto da Chiesa, Insigne e Bernardeschi.

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