Beppe Marotta nuovo dirigente dell'Inter. Prima sembrava solo la classica bomba di mercato destinata a non avere seguito, poi la cosa si è fatta sempre più concreta. Numerosi indizi, troppi in verità, con la ciliegina sulla torta della trasferta dell'ex ad bianconero in Cina per incontrare il patron di Suning e dell'Inter, Jindong Zhang, che ha quasi i canoni dell'annuncio ufficiale. Quello sembra proprio destinato ad arrivare, senza alcuna fretta, ma non più tardi della metà del prossimo mese di dicembre.

Marotta sarà dunque in cabina di regia per le prossime operazioni di mercato in programma a gennaio, ma sembra difficile che ci possano essere stravolgimenti nell'organico a disposizione di Luciano Spalletti. Piuttosto, i veri fuochi d'artificio sono in programma la prossima estate, quando l'Inter dopo il 30 giugno del 2019 sarà finalmente libera dai vincoli del Fair Play Uefa. Il colpaccio potrebbe essere probabile, fermo restando che, nonostante i limiti finanziari imposti in queste stagioni, l'Inter ha operato davvero bene sul mercato.

L'obiettivo di Suning e di Marotta è quello di riuscire a scalzare la Juventus dal trono italiano che occupa stabilmente da sette stagioni e che nemmeno in quella attuale il club torinese sembra disposto a mollare. La sfida del dirigente sportivo lombardo alla sua ex società partirà dal Calciomercato, dove parecchi obiettivi dei due club sono i medesimi: Rabiot, Tonali, Chiesa, Andersen: tutti nomi caldi.

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Centrocampista cercasi: Rabiot il sogno di Marotta, Milinkovic-Savic il pezzo da novanta (milioni)

Lasciamo da parte, volutamente, i nomi di Luka Modric e di Rafinha. Continuano ad essere acccostati all'Inter, ma sinceramente le possibilità che lascino la Spagna non sono tantissime e, certamente, non a gennaio. Soprattutto nel caso di Modric, dove l'Inter può semplicemente attendere sviluppi da Madrid.

Il primo nome in lista, dunque, potrebbe diventare quello di Adrien Rabiot sulla cui pista Marotta ha già lavorato tanto sul fronte juventino e la sua opera potrebbe proseguire anche a Milano. Rabiot va in scadenza con il PSG a giugno dell'anno prossimo, dunque da gennaio può accordarsi con un nuovo club come da regolamento. Lui dichiara di volere il Barcellona, ma le vie del mercato sono infinite.

Anche Sergej Milinkovic-Savic è un giocatore che piace ad Inter e Juventus alle quali era stato già accostato la scorsa estate. Il costo è stellare, 90 milioni per un calciatore di 23 anni che andrà in scadenza con la Lazio nel 2023. Inutile dire che sarebbe il botto sotto ogni punto di vista, per un'Inter che dall'1 luglio sarà libera dal settlement agreement dell'Uefa. Restiamo a centrocampo, settore più che mai nevralgico e non solo dal punto di vista tecnico.

Qui il derby d'Italia di mercato si potrebbe concentrare su due giovani italiani considerati dal CT azzurro, Roberto Mancini, tra i possibili perni dell'Italia del futuro. I nomi sono ovviamente quelli del cagliaritano Nicolò Barella, costo del cartellino 40 milioni e del giovanissimo talentino del Brescia, Sandro Tonali, 20 milioni la sua valutazione.

Corsie esterne: Chiesa è l'obiettivo numero uno

Ma è più che probabile un'autentica asta di mercato tra Inter, Juventus e non solo per Federico Chiesa. Per il club nerazzurro è l'obiettivo numero uno relativo alle batterie degli esterni, dove non è certa la permanenza di Perisic e dove tra i partenti più o meno certi ci potrebbe essere Keita, finora una sorta di oggetto misterioso. Il nazionale italiano viene considerato fondamentale dalla dirigenza interista ed è inutile dire che Marotta lo seguiva già sul fronte bianconero. La Fiorentina lo valuta 50 milioni. Nel taccuino nerazzurro c'è anche Anthony Martial, ma l'impressione è che sia solo un'alternativa a Chiesa.

Andersen per la difesa

Per il ruolo di centrale difensivo l'Inter è certamente coperta, De Vrij e Skriniar sono due sicurezze, anche se per lo slovacco ci sono insistenti sirene spagnole. Ma una squadra che punta a tornare tra le grandi d'Italia e d'Europa non può lasciarsi scappare uno dei migliori giovani difensori del continente e, dunque, l'Inter farà di tutto per trattenerlo. Ma considerato che nel pacchetto centrali c'è Joao Miranda che va per i 35 anni ed il cui contratto scadrà nel 2020, il club nerazzurro potrebbe cercare di investire su un giovane promettente come il doriano Joachim Andersen. E, tanto per cambiare, anche la Juventus è parecchio attratta dal 22enne giocatore danese.

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