Archiviata la pausa invernale, per la Juventus è tempo di tornare a conquistare trofei. Questo pomeriggio i bianconeri sono volati a Gedda, dove mercoledì sera, alle ore 18:30 italiane, si disputerà la finale di Supercoppa italiana Juventus-Milan. Massimiliano Allegri è fortemente motivato a riportare questo titolo a Torino, anche per mettere nella bacheca personale il decimo trofeo vinto con la Vecchia Signora. Il mister, nella conferenza post gara Bologna-Juventus, valida per il passaggio ai quarti di Coppa Italia, ha dichiarato che la squadra finora ha lavorato molto bene, ma da qui in avanti dovrà dare molto di più per raccogliere i frutti. I trofei si conquistato con le partite secche, perciò bisogna evitare ogni passo falso.

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Gli indisponibili e i rientri

Come in Coppa Italia, anche in Supercoppa il tecnico dovrà fare a meno di Mario Mandzukic, fermatosi in allenamento per un problema ai flessori della coscia sinistra e di Medhi Benatia, alle prese con un risentimento muscolare all'adduttore lungo della coscia destra. Secondo indiscrezioni, per sostituire il numero 17 bianconero c'è ballottaggio tra Federico Bernardeschi e Douglas Costa, entrambi gli attaccanti hanno offerto un'ottima prestazione allo stadio Dall'Ara, dopo che sono stati ai box per ripetuti infortuni.

Il brasiliano non è nuovo a dare il meglio di sé nella seconda parte della stagione, infatti nell'annata 2017-2018 ha seguito questo trend ed ora, se dovesse replicarsi, sarebbe cosa molto gradita in vista del delicato doppio impegno di Champions League contro il rognoso Atletico Madrid. Nella lista dei convocati, invece, è ritornato il nome di Joao Cancelo che potrebbe anche partire dal fischio d'inizio nella trasferta araba.

Il rapporto di Ronaldo con le finali

Se da un lato il mister è rammaricato per l'assenza di Marione, dall'altro può sorridere perché in squadra c'è un certo Cristiano Ronaldo esperto in finali.

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Per il portoghese questa rappresenta la prima finale in bianconero, ma la 25ª in carriera (considerando le coppe nazionali e quelle internazionali disputate sia con le squadre di club, Manchester United e Real Madrid, sia con il Portogallo). I numeri dicono che l'ex Real ha vinto il 71% di queste sfide, ossia 17 su 24. CR7 quando vede la possibilità di conquistare dei trofei si accende e, come spesso accade, diventa determinante per la squadra in cui gioca.