Non c'è stato alcun contatto nell'ultima settimana tra la Juventus e l'Inter per parlare di Mauro Icardi. La secca smentita arriva dal responsabile area sport del club campione d'Italia, Fabio Paratici. Il dirigente sottolinea che in questo momento la Juve è concentrata sull'imminente impegno di Champions League, trofeo che non costituisce una sorta di ossessione per la sua società, come molti pensano, ma semplicemente un grande stimolo. Paratici è intervenuto ai microfobi di 'Radio anch'io sport', in onda sulle frequenze di Radio 1.

'Icardi è un giocatore dell'Inter'

Alla domanda su Mauro Icardi, pertanto, il dirigente juventino mette le mani avanti. In realtà la domanda è relativa alla possibilità che in un futuro possa andare alla Juve e Paratici si mantiene prudente, non conferma e non smentisce questa ipotesi, ma nega di aver avuto contatti con la dirigenza nerazzurra. "Siamo a febbraio e noi stiamo preparando partite importanti, non è il caso oggi di fare queste domande perché Icardi è un giocatore dell'Inter.

Sono domande che potrebbero tornare di attualità, oppure no, ma in ogni caso a giugno. In passato la nostra è stata semplicemente un'operazione informativa - ha detto Fabio Paratici - in merito alla possibilità di Icardi di cambiare squadra e se la Juventus poteva essere di suo gradimento. Queste cose si fanno sempre nei periodo di Calciomercato, ma non abbiamo mai fatto azioni di disturbo e, recentemente, non abbiamo avuto alcun contatto con la signora Icardi".

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'Dybala può diventare la nostra bandiera'

Allo stesso modo, Paratici smentisce la possibilità che Paulo Dybala vada sul mercato. Non lo dice direttamente, ma il significato delle sue parole è abbastanza chiaro. "Dybala ha quasi sempre giocato quest'anno, è un giocatore giovane che ha già dimostrato tanto, ma deve migliorare ancora. Sono sicuro che ha le doti morali e tecniche per diventare una bandiera della Juventus".

'Non sarà la gara con l'Atletico a dimostrare quanto valiamo'

Mercoledì la Juventus è attesa al Wanda Metropolitano per il match d'andata degli ottavi di finale di Champions League sul terreno dell'Atletico Madrid. Paratici si dichiara fiducioso e sottolinea come la sua squadra sia ormai abituata a disputare gare di questo livello. "Non saranno queste due gare a dirci se e quanto valiamo in Europa, negli ultimi anni abbiamo disputato due finali contro Barcellona e Real Madrid ed abbiamo dimostrato sempre di essere ad altissimi livelli.

Chiaro che la gente ogni anno si aspetta sempre di più e da parte nostra cerchiamo sempre di mantenere queste aspettative, anche per noi stessi". E poi ripete le parole giù usate da Cristiano Ronaldo, un giocatore che di Champions ne ha vinte 5 (record condiviso con altri 9 giocatori tra cui Alfredo Di Stefano e Paolo Maldini, ndr) ed in questa edizione punta alla sesta che gli permetterebbe di eguagliare il record di Francisco Gento.

CR7 le ha usate per spronare un club che, invece, ha vinto 2 volte il trofeo pur disputando 9 finali. "La Champions è uno stimolo e non un'ossessione - ribadisce Paratici - e noi ogni anno cerchiamo di essere competitivi ovunque. Per vincerla servono tante cose, tra cui un pò di fortuna".

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