La mediana interista negli ultimi anni è sempre stata il reparto della squadra probabilmente più problematico. Le ultime gestioni sportive sono sempre riuscite a rimpolpare a dovere attacco e difesa con prospetti che si sono poi rivelati già affidabili o comunque futuribili. Il settore nevralgico dell'Inter negli ultimi 3 anni ha invece vissuto un'alternanza fra numerosi giocatori, molti dei quali durati giusto il tempo di una stagione o poco più senza trovare una continuità di reparto e senza raggiungere mai un livello qualitativo in grado di far tornare la compagine nerazzurra stabilmente ai livelli delle prime 15-20 squadre europee.

Centrocampo, pochi top e troppi flop

Basti pensare che le zolle centrali dei campi di allenamento della Pinetina, oggi Suning Training Center, nell'ultimo triennio sono state calpestate da buoni giocatori con minutaggi limitati quali Ever Banega e Borja Valero e, ultimamente, da Nainggolan che finora non sta giustificando in alcun modo il grosso investimento fatto per strapparlo alla Roma. Operazione economica che ha portato al 'sacrificio' di Zaniolo, oggi esploso alla Roma, ed anche alla rinuncia definitiva a Rafinha che, probabilmente, è stato l'unico tra i centrocampisti della Beneamata di questi anni ad emergere e dare un reale contributo qualitativo. Senza contare altri acquisti onerosi che si sono rivelati flop, come Kondogbia e Joao Mario, quest'ultimo recuperato parzialmente da Spalletti in questa stagione, ma certamente non ai livelli del giocatore che aveva stregato la dirigenza nerazzurra durante l'Europeo del 2016.

Nel calderone mettiamo anche Gagliardini, Vecino e Brozovic, alla fine tra i più positivi. 'Brozo' in particolare è stato reinventato da Spalletti. Questa ampia premessa per giustificare l'entusiamso qualora davvero, come ci dicono i rumors di questi giorni, Ivan Rakitic sia ad un passo dall'Inter

Un campione per il Biscione

È quindi naturale che Marotta e Ausilio abbiano come priorità un regista e sembra finalmente che i tempi siano maturi per il grande nome a centrocampo.

Dopo avere accarezzato a lungo sul finire dell'estate il sogno Modric con il Pallone d'Oro originario di Zara che sarebbe stato davvero sul punto di approdare all'ombra della Madonnina, il neo AD nerazzurro Beppe Marotta non si sarebbe spostato di molto per adocchiare quello che potrebbe essere il nuovo faro del centrocampo nerazzurro, mettendo nel mirino Ivan Rakitic, l'altro big del centrocampo della Croazia vice campione del mondo.

Tre anni più giovane di Modric, Rakitic rappresenta uno dei principali interpreti a livello mondiale nel suo ruolo e dal 2014 ha in mano le chiavi della mediana del Barcellona da quando i catalani lo hanno prelevato dal Siviglia per 20 milioni di euro, rimasti stregati dal mago croato allora fresco vincitore del premio di miglior giocatore della finale di Europa League. Nella permanenza in blaugrana, Rakitic ha poi arricchito il suo palmares con una Champions League, un Mondiale per Club, tre titoli di Spagna e con la sua nazionale è andato a sfiorare la conquista di un clamoroso titolo mondiale fermandosi solo in finale al cospetto della Francia

Segnali incoraggianti da Barcellona

È presto per dire se l'affare si farà o meno, ma i segnali sull'asse Milano-Barcellona sarebbero piuttosto incoraggianti e le possibilità che l'affare vada in porto potrebbero essere concrete.

Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, i primi contatti ci sarebbero già stati con un incontro per sondare la volontà delle parti, dal quale sarebbero emersi risultati positivi. Si parla di un'offerta di 35 milioni formulata dai nerazzurri con il Barcellona che chiede, invece, una cifra vicino ai 45. Come si dice "in medio stat virtus" e l'impressione è che il più classico dei compromessi si possa trovare sui 40 milioni. L'affare, inoltre, presenta sulla carta vantaggi per tutti: non è ormai un mistero che Ariedo Braida, ds dei catalani, abbia intenzione di svecchiare la linea mediana con Frenkie de Jong dell'Ajax e Adrien Rabiot del PSG, il primo sarebbe virttualmente un nuovo giocatore del Barça.

Insieme ad Arthur, l'olandese ed il francese sono pronti a guidare il centrocampo blaugrana dei prossimi anni. Sul fronte interista ci si assicurerebbe un centrocampista di livello nel pieno della propria maturità calcistica a un prezzo sicuramente interessante se rapportato al valore assoluto del giocatore e con uno stipendio (ad oggi 5,5 milioni a stagione) alla portata della politica economica di Suning. Rakitic potrebbe poi essere seriamente intrigato dall'avventura in Serie A a maggior ragione in una realtà come l'Inter che presenta in organico alcuni suoi compagni di nazionale e che gli offrirebbe di chiudere la carriera a grandi livelli con un progetto tecnico che potrebbe garantire al croato i riflettori del calcio che conta anche nei suoi ultimi anni di attività.

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