Alessandro Del Piero, impegnato nel Trophy Tour della Uefa, durante il quale ha accompagnato la Champions League in Indonesia, intervistato dal sito ufficiale della Federazione ha fatto il punto sul quarto della Juve contro l'Ajax.

Il pericolo Ajax

L'ex bianconero ha iniziato la sua testimonianza parlando degli olandesi, autori di un ottavo di finale sorprendente, infatti all’andata gli uomini di Erik ten Hag hanno perso ad Amsterdam per 2-1 contro il Real Madrid, al ritorno proprio al Bernabeu hanno ribaltato il risultato vincendo per 4-1 ed eliminando, così di fatto i blancos, vincitori delle ultime tre Champions League.

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L'ex capitano bianconero sottolineando questo episodio vuole mettere in guardia la sua ex squadra, in modo da indurla a non sottovalutare gli avversari. Il sorteggio appare favorevole per i campioni d'Italia, ma non c’è da fidarsi della formazione olandese costituita da giovani talenti del calibro di Frenkie de Jong e Matthijs de Ligt. Quest'ultimo ad esempio è nel mirino di Madama per la prossima sessione di mercato, perché ritenuto la pedina adatta al restyling del pacchetto arretrato. L'Ajax pur avendo meno esperienza, sa mettere in difficoltà i top club perché corre e sa sacrificarsi oltre i limiti.

La Juve ha le carte in regola per la vittoria finale

Il quarto dunque non si annuncia semplice, nonostante ciò secondo Del Piero, la Vecchia Signora ha nelle corde la possibilità di arrivare alla vittoria finale. Gli uomini di Allegri erano già performanti nelle passate stagioni, ora con Cristiano Ronaldo sono diventati ancora più forti. CR7 nelle ultime due finali vinte dai blancos ha dimostrato di contribuire moltissimo alla conquista della coppa: “I bianconeri sono molto forti e quest'anno c’è Cristiano Ronaldo”.

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Dopo la sconfitta, rimediata nell’ottavo d'andata al Wanda Metropolitano, la Juve e Allegri sono stati oggetto di critiche feroci. Gran parte della colpa è stata attribuita, come accade spesso nel mondo del calcio, al tecnico, tanto che quest’ultimo per difendersi dagli insulti tributatigli sui social, ha deciso di cancellare il suo profilo da Instagram e da Twitter. Molti colleghi come Dino Zoff, Marcello Lippi e Fabio Capello hanno difeso, a spada tratta, l’allenatore.

Anche l’intervistato è d’accordo con chi apprezza il lavoro del conte Max, infatti non è semplice riconfermarsi ogni anno in Italia ed arrivare nelle fasi finali in Europa. Dopo aver vinto per sette anni consecutivi il tricolore, i tifosi vorrebbero conquistare la coppa che sfugge ai bianconeri dal 1996: “È naturale, dopo sette scudetti consecutivi i tifosi vogliono vincere la Champions”, questa la spiegazione dell'ex attaccante per le esternazioni negative al gruppo.

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