Lo skyline della zona sud ovest di Milano è in procinto di subire un enorme cambiamento. Non stiamo parlando delle torri della nuova city life che paiono innalzarsi metro dopo metro direttamente dalle fondamenta della città stessa, questa volta non ci sarà qualcosa in più, ma qualcosa in meno. L'aspetto urbanistico è secondario, visto che bisognerà abituarsi a non vedere più al suo posto un'icona milanese ed italiana, conosciuta in tutto il mondo, culla delle passioni, sportive e non, di milioni di persone da quasi un secolo ormai. Inter e Milan avrebbero trovato, infatti, un accordo per la demolizione dello stadio di San Siro.
La notizia riportata d Repubblica sembra trovare man mano che passano le ore sempre più conferme e sembra proprio che questa volta la scala del calcio, così come siamo abituati a conoscerla, cesserà ben presto di esistere.
La necessità di dotare il capoluogo lombardo di un nuovo stadio al passo con i tempi era già da tempo assodata, ma ogni ipotesi sembrava essere sistematicamente destinata a perdersi nel dimenticatoio. Negli anni scorsi si sono infatti rincorsi a più riprese i piani di ambiziosi progetti rossoneri in zona Portello, ma nessuno ha mai avuto la forza di trasferirsi dalla carta millimetrata alla realtà fisica, lasciando la situazione invariata fino ad oggi. Le ultime indiscrezioni riportate da Repubblica parlano di un progetto già pronto che prevede l'inaugurazione del nuovo impianto nel 2023 a poche centinaia di metri dall'attuale Meazza.
Sebbene l'ufficialità non sia ancora stata data, sembra che la macchina burocratica abbia mosso i primi passi, con il Comune che avrebbe già approvato la variante al piano regolatore, così da permettere la costruzione di nuove strutture sportive nell'area.
Il modello americano
Ad avvalorare la concretezza dell'ipotesi, ci sarebbe la sinergia più convinta che in passato tra le due società milanesi. Sembra infatti che la strana coppia composta dai due AD Gazidis e Antonello abbia già intrapreso un viaggio oltreoceano per visionare, insieme a consulenti Goldman Sachs per la parte finanziaria, lo stato dell'arte dei moderni impianti sportivi negli Stati Uniti. Uno dei casi presi a modello sarebbe quello del MetLife Stadium di New York, in cogestione alle due squadre di football della grande mela dei Giants e dei Jets, situazione quest'ultima affine alla convivenza fra le due sponde pallonare del naviglio.
L'impianto newyorkese presenta caratteristiche avveniristiche che potranno essere implementate anche nel nuovo San Siro, come il tetto retrattile e, soprattutto, la facciata intercambiabile, che potrebbe migliorare la qualità della permanenza dei due club nella nuova arena.
Sarà all'avanguardia e costerà 600 milioni
Visto il doppio proprietario del futuro stadio, la cifra distintiva del nuovo impianto dovrebbe essere la modularità, dovrebbero infatti essere previsti ingressi separati per le due squadre e una partizione interna degli spazi variabile, liberamente configurabile in base alle esigenze delle due squadre per quanto riguarda sponsor e eventi collaterali. Durante i lavori si continuerà a giocare nel vecchio stadio, così da non intralciare il normale svolgimento dell'attività agonistica, e si procederà alla demolizione solo una volta ultimato il nuovo impianto.
Sul fronte economico l'esborso previsto sarebbe di circa 600 milioni di euro, poco più di quanto preventivato per il rifacimento del Santiago Bernabeu e si beneficerebbe praticamente subito della vendita dei "naming rights" che per l'impianto milanese secondo gli esperti si aggirerebbero intorno ai 25 milioni di euro.